3.1 Il modello di rendicontazione delle risorse intangibili
Sin dall’edizione 2007 del Bilancio sociale, l’Ateneo ha elaborato un modello di rendicontazione del capitale intellettuale con l’obiettivo di fornire un quadro completo e trasparente del patrimonio intangibile dell’Università, inteso quale insieme di conoscenze, competenze e relazioni che costituiscono fattori determinanti nel processo di generazione di valore. Tale modello di rendicontazione, costruito a partire dallo schema metodologico proposto da AREA Science Park ( Consorzio per l’Area di ricerca scientifica e tecnologica di Trieste ), è basato su un sistema di indicatori di capitale intellettuale riferibili alle attività di ricerca dell’Ateneo, nonché ai suoi aspetti applicativi e di trasferimento tecnologico.
Il modello adottato individua tre componenti fondamentali del capitale intellettuale che contribuiscono a creare il valore intangibile dell’Università:
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il Capitale Umano, definito dall’insieme delle capacità, delle abilità e delle competenze proprie delle risorse umane dell’Ateneo. Conformemente alla metodologia adottata, gli indicatori di capitale umano fanno riferimento esclusivamente alle risorse umane che, all’interno dell’Ateneo, svolgono attività di ricerca: personale docente, assegnisti di ricerca, dottorandi, personale tecnico operante nell’ambito della ricerca (es.: personale tecnico di laboratorio);
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il Capitale Strutturale, costituito da tutti quegli elementi, tangibili e non, che supportano il personale impegnato nella ricerca nello svolgimento delle proprie attività, con l’obiettivo di garantire una gestione efficace ed efficiente del lavoro ed un maggior grado di motivazione del personale stesso;
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il Capitale Relazionale, che rappresenta l’insieme di relazioni, dirette e indirette, che l’Ateneo instaura con tutti i principali stakeholder coinvolti nelle attività di ricerca (quali, ad esempio, aziende partner o committenti, enti terzi che finanziano progetti di ricerca, aziende con cui si co-brevetta). La solidità di tali relazioni contribuisce ad assicurare continuità al processo di generazione del valore e allo sviluppo delle potenzialità di crescita dell’Ateneo, sia in termini di posizionamento nell’ambito della ricerca nazionale e internazionale, che di trasferimento di conoscenza e innovazione sul territorio.
Ciascuna componente di capitale intellettuale viene declinata lungo tre dimensioni (crescita e disponibilità al rinnovamento, efficienza, stabilità), dando luogo ad un sistema di indicatori riconducibile alla seguente struttura concettuale:
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Il Modello di Capitale Intellettuale dell’Ateneo |
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Capitale Umano |
Capitale Strutturale |
Capitale Relazionale |
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Crescita e disponibilità al rinnovamento |
Esprime la disponibilità da parte del personale a crescere in termini di competenze e da parte dell’Università di fornire le risorse necessarie a supportare e favorire tale crescita |
Rappresenta la capacità dell’Ateneo di sviluppare l’attività di ricerca, attraverso la realizzazione di nuovi progetti e l’individuazione di nuovi filoni, e la capacità di dotare il personale di strutture e servizi che consentano di utilizzare al meglio le proprie conoscenze e competenze |
E’ la capacità dell’Ateneo di mantenere e di sviluppare le relazioni con i partner delle attività di ricerca (altre università, istituzioni, centri di ricerca, enti pubblici e privati,…) |
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Efficienza |
Misura la capacità e l’autonomia dell’Ateneo nel reperire risorse da dedicare all’attività di ricerca |
Indica la capacità di svolgere attività di ricerca e di innovare con il minor numero di risorse indirette |
Misura la soddisfazione dei partner e dei committenti delle attività di ricerca |
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Stabilità |
Misura la fidelizzazione del personale ed il senso di appartenenza all’Ateneo |
Misura la capacità dell’Università di mantenere un volume di attività e di progetti di ricerca costante o in crescita in corso nel tempo |
Misura la fidelizzazione dei partner, dei committenti e dei dipendenti nell’ambito delle attività di ricerca |
I paragrafi successivi illustrano il capitale intellettuale dell’Ateneo sulla base del modello sopra delineato. Il sistema di indicatori è sviluppato in forma prevalentemente quantitativa, accompagnata dal commento dei valori più significativi, rimandando le descrizioni qualitative delle attività e delle iniziative da cui scaturiscono tali indicatori alle sezioni del Bilancio di competenza.
