8.1 La formazione in campo ambientale

ultima modifica 25/11/2010 11:21

L’offerta formativa dell’Ateneo sulle tematiche ambientali interessa tutti i livelli della formazione, dai corsi di laurea triennale e specialistica, ai dottorati di ricerca ai master di primo e secondo livello, fino ai corsi di perfezionamento. La tabella 8.1 illustra i corsi più significativi che compongono l’offerta didattica in campo ambientale dell’Università, dalla formazione universitaria a quella post lauream.

Tabella 8.1 – Offerta formativa in campo ambientale anno accademico 2008/09

Tipologia di corso

Denominazione

Corsi di Laurea

triennale

Scienze biologiche - curriculum Ecologia

Chimica

Ingegneria civile ed ambientale

Scienze dei beni culturali ed ambientali (didattica a distanza)

Scienze geologiche

Scienze naturali

specialistica e magistrale

Architettura

Chimica

Conservazione e gestione del patrimonio naturale, ambientale e culturale

Ecologia ed Evoluzione

Ingegneria per l'ambiente e il territorio

Scienze geologiche, georisorse e territorio

Dottorati di ricerca

Biologia evoluzionistica ed ambientale - curriculum Ecologia

Scienze dell’Ingegneria - curriculum Ingegneria Civile

Scienze della terra - curriculum Mineralogia e Cristallografia

Scienze della terra - curriculum Petrologia, Geochimica e Geofisica

Scienze della terra - curriculum Geomorfologia

Scienze della terra - curriculum Geologia Applicata

Master

Eco-Polis - politiche ambientali e territoriali per la sostenibilità e lo sviluppo locale (II Livello)

Corsi di formazione e

perfezionamento

Operatori della pubblica amministrazione per la gestione, pianificazione e riduzione del rischio idrogeologico

Tecnici in acustica

Acustica delle sale per il pubblico spettacolo: dalla progettazione alla verifica

 

Tra i principali corsi di laurea attivati vi sono:

  • il Corso di Laurea triennale in Scienze Biologiche curriculum ecologico, all’interno del quale l’Ateneo ha istituito un curriculum di approfondimento in ecologia. Il percorso formativo prevede che, nei primi tre semestri, vengano trattate approfonditamente le basi chimico-fisiche e biochimico-funzionali delle scienze della vita e le relative espressioni teoriche ed applicative, comprese quelle relative al controllo dei fattori che tutelano la salute e la qualità della vita delle piante, degli animali e dell’uomo. Viene inoltre lasciato ampio spazio alle attività di sperimentazione in laboratorio ed in natura, allo scopo di poter valutare la struttura, le funzioni e le relazioni tra i viventi. Negli ultimi tre semestri di studio, gli studenti possono scegliere il curriculum ecologico, istituito allo scopo di facilitare il diretto inserimento dei laureati in ambiti ecologici applicativi. Il curriculum prevede l’obbligo di attività sperimentali-laboratoristiche, da svolgersi all'interno dell’Ateneo oppure all’esterno, in stage presso aziende, strutture e laboratori pubblici o privati, oppure in altre Università italiane o straniere, anche nel quadro di accordi internazionali. Al termine del percorso formativo si prediligono tesi sperimentali, anche di carattere applicativo, spesso svolte in collaborazione con le strutture nazionali o internazionali nelle quali lo studente ha svolto il periodo di tirocinio. Il corso attrae numerosi studenti provenienti da altre province e regioni e, sui quattro curricula offerti, gli iscritti al curriculum ecologico rappresentano in media il 30-35% del totale. Dopo la laurea, il giovane può iscriversi all’Ordine Nazionale dei Biologi junior, previo superamento dell’esame di stato presso l’Ateneo. La grandissima maggioranza dei laureati triennali completa il ciclo di studio presso l’Ateneo con la Laurea specialistica in Ecologia ed Evoluzione.

 

  • il Corso di Laurea specialistica in Ecologia ed Evoluzione, il cui obiettivo è quello di formare risorse di elevato profilo, in grado di svolgere studi qualificati di analisi della biodiversità, sia dei fattori genetici, demografici e ambientali che l’hanno determinata, sia delle strategie e delle tecniche necessarie al suo mantenimento e alla sua gestione. Il raggiungimento di tale obiettivo è assicurato da due curricula, uno in Evoluzione e l’altro in Ecologia Applicata. Il curriculum in Evoluzione porta i giovani alla profonda conoscenza dell’evoluzione biologica, approfondendo temi classici e moderni applicabili in campo conservazionistico (parchi, riserve, aree protette) e museale (musei della scienza). Nel curriculum in Ecologia Applicata gli studenti possono costruire un percorso culturale “personalizzato”, orientato verso una specializzazione trasversale per tutti gli ecosistemi, oppure indirizzato verso una sola tipologia ecosistemica. Una disciplina che riscuote un vasto consenso da parte degli studenti è lo sviluppo sostenibile, nel cui corso gli studenti, oltre ad apprendere i fondamenti della materia, mettono in pratica metodologie e sistemi di contabilità ambientale per la costruzione di un Bilancio Ambientale simulato. Altri corsi sono legati all’informatizzazione dei dati e alla costituzione di data set, all’applicazione di metodi di georeferenziazione (GIS) – sistemi geografici sempre più spesso applicati anche nel monitoraggio ambientale – ed alla Valutazione di Impatto Ambientale. Infine, un altro insegnamento molto apprezzato dai giovani è “Depurazione Biologica” che permette agli studenti di approfondire i problemi relativi alla gestione e al trattamento dei reflui. I giovani laureati, che dopo il superamento dell’esame di stato si possono iscrivere all’Ordine Nazionale dei Biologi, trovano spesso collocazione professionale nel campo pubblico e privato del controllo di qualità ambientale, del trattamento dei reflui e dello smaltimento dei rifiuti solidi, del ciclo di potabilizzazione delle acque, della contabilità ambientale. Alcuni giovani proseguono il percorso culturale nel Dottorato di ricerca dell’Ateneo in Biologia evoluzionistica ed ambientale curriculum Ecologia.

Tabella 8.2 – Studenti iscritti al Corso di Laurea in Scienze Biologiche - curriculum Ecologico e al Corso di Laurea specialistica in Ecologia ed Evoluzione

 

a.a. 2006/07

a.a. 2007/08

a.a. 2008/09

Laurea in Scienze Biologiche - curriculum Ecologico

99

105

118

Laurea specialistica in Ecologia ed Evoluzione

44

50

48

  • Il Corso di Laurea triennale in Ingegneria civile e ambientale si caratterizza per una struttura mirata a preparare i giovani agli studi magistrali, con i quali il corso forma un percorso formativo unico. Nel primo anno e nel primo semestre del secondo anno del corso, lo studente acquisisce gli strumenti della matematica, della chimica e della fisica, oltre che quelli della rappresentazione grafica, ovvero della rappresentazione degli oggetti e di un contesto spaziale soggetto ad intervento ingegneristico. Particolare importanza è assegnata alla matematica, inteso quale strumento di elaborazione di tutti gli aspetti teorici che lo studente dovrà successivamente affrontare nelle scienze dell’ingegneria civile e ambientale.
    A partire dal secondo semestre del secondo anno, invece, cominciano gli studi più prettamente ingegneristici, con i corsi di Topografia, Idraulica e Architettura tecnica. Tali corsi mirano a fornire allo studente una solida preparazione di base nel campo del rilevamento, della geodesia, dell’idraulica e di tutte le sue applicazioni territoriali, e nel campo della progettazione architettonica. Al secondo anno, inoltre, lo studente può scegliere se approfondire la tematica progettuale degli edifici tramite l’insegnamento di Progettazione degli elementi costruttivi, oppure la tematica del trattamento delle informazioni per via statistica e probabilistica tramite l’insegnamento di Metodi di osservazione e Misura. Con il primo insegnamento si mettono in evidenza gli aspetti tecnologici, ovvero i materiali, il loro assemblaggio e il loro montaggio, ponendo grande attenzione al risparmio energetico unitamente alla caratterizzazione dell’efficienza dei sistemi di climatizzazione degli ambienti, sia in termini di riscaldamento (stagione fredda), sia in termini di raffreddamento (stagione calda). Con il secondo insegnamento si definiscono invece le principali metodologie per le elaborazioni del “dato” da potersi estendere ai diversi campi dell’ingegneria civile e ambientale.
    Il terzo anno di corso lo studente deve affrontare tre insegnamenti obbligatori: Scienza delle costruzioni, Fisica Tecnica e Elementi di Economia e Estimo. L’insegnamento di Scienza delle Costruzioni fornisce le basi per la progettazione strutturale degli edifici. Con l’insegnamento di Fisica Tecnica lo studente acquisisce le leggi fondamentali dell’illuminotecnica, oltre che quelle relative alla trasmissione del calore che stanno alla base di qualsiasi tecnologia o impiantistica di climatizzazione degli ambienti. Il corso di Elementi di Economia e Estimo definisce invece le prime nozioni riguardanti la quantificazione del valore dei beni immobili. Successivamente, lo studente è chiamato a scegliere fra due laboratori Il primo mira a far conoscere i primi Elementi di Tecnica delle Costruzioni e ad approfondire le tecniche del rilevamento degli edifici (Rilevamento dei fabbricati). Il secondo laboratorio permette invece di affrontare i primi problemi progettuali nel campo dell’ingegneria idraulica (Elementi di Ingegneria Fluviale) con il supporto degli aspetti geologici e geomorfologici che caratterizzano il territorio (Geologia e Geomorfologia nel controllo del territorio). In alternativa ad uno degli insegnamenti previsti nei due laboratori, allo studente è concesso di sostenere un periodo di tirocinio presso un’azienda privata o pubblica o presso uno studio professionale durante il quale può anche iniziare l’elaborazione delle tesi di laurea.
    Il corso attrae diversi studenti provenienti soprattutto dalle regioni Emilia-Romagna e Veneto, seguite, con un certo distacco da Campania, Basilicata e Puglia. A conferma dell’attrattività del corso va segnalato che non di rado laureati in altre discipline chiedono di poter affrontare un nuovo percorso di studi iscrivendosi al corso di laurea in Ingegneria civile e ambientale, apprezzato per le numerose opportunità occupazionali che offre. Dopo aver sostenuto l’esame di stato per l’abilitazione alla professione, il laureato triennale può, infatti, iscriversi all’Albo degli Ingegneri junior. Tipici sbocchi occupazionali sono quelli nelle imprese edili o negli studi professionali e negli enti pubblici e privati dove può svolgere un’attività con responsabilità di firma di progetto, nel caso di interventi semplici, o di supporto e di collaborazione nel caso di sviluppo di processi progettuali più complessi. Ciò nonostante la grande maggioranza dei laureati (quasi il 90%) decide di continuare gli studi e di iscriversi in particolare al corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Civile, attivato presso la Facoltà di Ingegneria dell’Ateneo.

 

  • Il Corso di Laurea magistrale in Ingegneria Civile riprende la struttura a curriculum unico che caratterizza la laurea triennale. Tuttavia, oltre a 4 corsi obbligatori (Matematica III, Meccanica delle Terre, Progetto di Opere Idrauliche, C.a & c.a.p + progetto di strutture), agli studenti è data la possibilità di scegliere tra una gamma di corsi opzionali alquanto articolata, che spazia dai corsi a prevalente caratterizzazione strutturale, ai corsi a prevalente caratterizzazione idraulico-ambientale, ai corsi a prevalente caratterizzazione edile. I corsi obbligatori mirano a solidificare e allo stesso tempo a trasmettere ulteriori conoscenze degli strumenti matematici. Con l’insegnamento di Meccanica delle Terre lo studente acquisisce competenze utili alla progettazione di strutture basate sull’utilizzo delle terre (rilevati stradali, argini, dighe, ecc.) o di strutture che hanno una forte interazione con esse. Con l’insegnamento di Progetto di opere idrauliche allo studente vengono trasmesse conoscenze riguardanti la fenomenologia dei processi di trasformazione di piogge e deflussi e la loro quantificazione, nonché conoscenze riguardanti la progettazione di infrastrutture idrauliche quali le reti acquedottistiche, fognarie, ecc. Con l’insegnamento in C.a. & c.a.p. e progetto di strutture lo studente acquisisce nozioni riguardanti la progettazione delle strutture in cemento armato e in cemento armato precompresso, divenendo padrone delle metodiche di calcolo e di valutazione dello sforzo sostenibile in fase di carico.
    Quanto ai corsi opzionali, il blocco riguardante la macroarea delle costruzioni (Meccanica e non Linearità delle strutture, Impianti Tecnici Civili, Progettazione in zona sismica, Geologia dei Terremoti, Equazioni della fisica matematica, Laboratorio di progettazione strutturale assistita) sviluppa la tematica della progettazione strutturale, ponendo grande attenzione agli strumenti di calcolo connessi al comportamento dinamico delle costruzioni. In questo contesto grande attenzione è posta al rischio sismico e agli aspetti costruttivi che vi possono far fronte (progettazione antisismica degli edifici).
    Dal canto suo, il blocco degli insegnamenti riguardanti gli aspetti idraulico-ambientali (Idraulica applicata al territorio, Dinamica dei Litorali, Complementi di Economia e Estimo, Telerilevamento e Monitoraggio, Inquinamento dell’aria in ambiente antropizzato, Tecniche avanzate di potabilizzazione e depurazione, Valorizzazione delle materie prime e riciclaggio, Laboratorio di misure e controlli idraulici) intende valorizzare due distinti aspetti: l’ingegneria sanitaria e la progettazione delle infrastrutture idrauliche. Infine, il blocco degli insegnamenti a prevalente caratterizzazione edile (Recupero e Tipologie edilizie, Composizione architettonica, Tecnica dei processi edilizi, Acustica edilizia e dell’ambiente, Pianificazione territoriale, Laboratorio di progettazione edile) affronta il problema della progettazione degli edifici sotto l’aspetto architettonico-funzionale e sotto l’aspetto tecnologico, ovvero sotto l’aspetto dei materiali, delle tecniche e delle linee guida mirate al conseguimento del massimo livello di efficienza energetica.
    Lo studente completa il suo percorso di studio frequentando un laboratorio in attinenza con l’indirizzo prescelto. In alternativa, lo studente può sostenere un periodo di tirocinio presso un’azienda, presso un ente pubblico, o presso uno studio professionale. Solitamente durante il periodo di tirocinio lo studente inizia lo sviluppo della tesi di laurea a cui, nell’ambito della Laurea Magistrale, viene data particolare rilevanza. Infatti, con la tesi, lo studente è chiamato a sviluppare un articolato studio o progetto di elevata complessità al fine di dimostrare il raggiungimento della piena maturità ingegneristica.
    Il corso di laurea magistrale in Ingegneria Civile, al pari di quello triennale di cui rappresenta la naturale continuazione, ha una forte attrattività, Il numero degli iscritti, generalmente provenienti dal corso di laurea triennale in Ingegneria Civile e Ambientale, è infatti pressoché pari alla massima ricettività del corso. Gli iscritti, oltre che dalla regione Emilia-Romagna, provengono in numero cospicuo da Veneto, Campania, Basilicata e Puglia.
    Dopo il conseguimento del titolo, i laureati possono sostenere l’esame di stato e iscriversi all’Albo degli Ingegneri sezione senior, abilitandosi quindi all’esercizio della professione. Quanto all’occupabilità, i dati del Consorzio AlmaLaurea confermano che, ad un anno dal conseguimento dalla laurea, circa il 92% ha già trovato un primo impiego. Infine, alcuni giovani proseguono i loro studi nei diversi rami dell’ingegneria civile nell’ambito del Dottorato di Ricerca in Ingegneria attivato presso questo Ateneo.

 

Tabella 8.3 – Studenti iscritti al Corso di Laurea in Ingegneria civile e ambientale -
Corso di laurea specialistica in Ingegneria civile - Corso di laurea specialistica in Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio

 

a.a. 2006/07

a.a. 2007/08

a.a. 2008/09

Laurea in Ingegneria civile e ambientale  curriculum Ingegneria civile

237

263

270

Laurea in Ingegneria civile e ambientale  curriculum Ingegneria ambientale

44

40

47

Laurea in Ingegneria civile e ambientale  curriculum comune

97

146

192

Laurea specialistica in Ingegneria civile curriculum costruzioni

62

76

88

Laurea specialistica in Ingegneria civile curriculum idraulica

20

25

27

Laurea specialistica in Ingegneria civile curriculum edile

54

76

95

Laurea specialistica in Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio

28

31

35

 

Con riferimento alla formazione post lauream, tra i corsi più significativi componenti l’offerta in campo ambientale nell’a.a. 2008/09 vanno ricordati:

  • il Master Eco-Polis - politiche ambientali e territoriali per la sostenibilità e lo sviluppo locale. Organizzato dalle Facoltà di Economia e di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali, Eco-Polis è un master internazionale finalizzato a trasmettere le conoscenze e le pratiche più innovative in tema di sostenibilità e sviluppo locale. Il Master, che nell’a.a. 2008/09 ha visto la partecipazione di 26 studenti (17 donne e 9 uomini), è descritto in dettaglio nella sezione 7 del Bilancio, dedicata alle attività dell’Ateneo in campo internazionale;
  • Il Corso di Perfezionamento in “Tecnici in Acustica”. Il corso si prefigge di fornire ai partecipanti la formazione necessaria a svolgere i diversi compiti previsti dalle disposizioni di legge in materia di acustica applicata con particolare riferimento alla legge quadro sull’inquinamento acustico (Legge 447/95) che introduce la figura del “Tecnico competente in acustica”. Gli iscritti al corso sono stati 35 nell’a.a. 2008/09, dei quali 8 donne;