9.2.1 Il Progetto “Patrimonio Culturale”

ultima modifica 25/11/2010 12:17

L’Ateneo guarda da lungo tempo con attenzione al tema del patrimonio culturale, nei suoi diversi aspetti e valenze per il territorio e per la società. La riflessione intorno alla centralità del patrimonio culturale ha condotto, nel 2006, alla creazione di un gruppo di ricerca per la realizzazione di uno specifico “Progetto Patrimonio Culturale”. L’iniziativa è finalizzata a sviluppare un’azione di ricerca centrata sul tema del patrimonio culturale in chiave integrata e interdisciplinare, con un orientamento rivolto non solo al passato, ma anche al futuro, per favorire lo sviluppo di iniziative e attività di ricerca innovative.

La mappatura delle attività interne all’Ateneo, effettuata nel 2006, ha consentito di ricostruire i profili delle competenze esistenti e il rispettivo grado di sviluppo e approfondimento. Ne è emersa una ricognizione di strutture, offerta didattica e progetti di ricerca che ha avuto l’obiettivo di prendere consapevolezza e conoscenza delle aree disciplinari in cui l’Ateneo vanta maggiori capacità e quelle in cui è necessario investire risorse nella costruzione di una rete di relazioni e di collaborazioni nazionali ed internazionali. L’analisi condotta ha evidenziato la presenza di oltre 40 laboratori che operano sul tema del patrimonio culturale, strutture in cui le competenze variano dal campo dell’economia e del management a quello dell’architettura e dell’urbanistica, dalle scienze storico-artistiche a quelle relative agli studi di corrosione e protezione dei manufatti metallici, fino ad arrivare al campo delle scienze naturali, con particolare riferimento agli studi di paleontologia dei vertebrati, all’archeozoologia, alla palinologia ed archeobotanica, alla geoarcheologia, all’antropologia fisica e all’archeologia.

È in questa prospettiva - complessa ma al contempo integrata, sistemica ed interdisciplinare - che nel 2009 il gruppo di ricerca sul patrimonio culturale ha proseguito e rafforzato le attività ed i progetti già avviati nel 2007. In particolare, i Dipartimenti di Architettura, Biologia ed Evoluzione, Economia, Ingegneria, Scienze storiche, e Scienze della Terra hanno avviato i lavori di studio, ricerca e collaborazione per la realizzazione di un importante convegno, dal titolo “Competenze e Strumenti per il Patrimonio Culturale del Territorio Ferrarese. Una prospettiva di ricerca interdisciplinare”. L’evento, svoltosi nel mese di Marzo 2009 in collaborazione con il Comitato dei Sostenitori dell’Università di Ferrara, ha contribuito a rendere più evidenti le linee che guidano tutta l’attività del gruppo di ricerca sul patrimonio culturale:

  • rafforzare il ruolo centrale dell’Ateneo in termini di produzione e trasmissione dei saperi, con uno sguardo rivolto non solo al passato ma anche al futuro;
  • affacciarsi direttamente e pubblicamente sull’intero territorio di città e provincia, e favorire il raccordo non solo con il mondo universitario e scientifico e con le comunità locali ma anche con i soggetti istituzionali, forti presenze impegnate attivamente in prima persona sul territorio ferrarese.

 

 

L’accordo tra Comune di Grezzana (Verona), Università degli Studi di Ferrara (Facolta’ di scienze MM. FF. NN.) e Museo Civico di Storia Naturale di Verona

 

L’accordo, firmato nel mese di Febbraio 2010 e valido per tre anni, è finalizzato allo sviluppo di una cooperazione attiva tra le tre istituzioni in relazione alle ricerche, alla tutela, ed alla fruizione nonché valorizzazione del sito paleolitico di Riparo Tagliente (Stallavena di Grezzana, Verona). Nell’ambito dell’accordo, l’Università di Ferrara, in quanto titolare della concessione di scavo rilasciata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, ha la responsabilità delle ricerche. Il Comune di Grezzana, dal canto suo, è fortemente interessato a promuovere la valorizzazione e la fruizione del sito mentre il Museo Civico di Storia Naturale di Verona, interessato all’approfondimento delle problematiche relative alle culture delle popolazioni paleolitiche del territorio veronese e alla loro divulgazione, è responsabile della conservazione dei materiali. Gli obiettivi specifici dell’accordo sono i seguenti: a) la continuazione delle ricerche nei depositi e la prosecuzione dello studio sulle evidenze archeologiche, sotto la direzione scientifica dell’Ateneo, b) il proseguimento delle attività di conservazione e tutela dei reperti, così come la loro esposizione per la pubblica fruizione, c) la promozione e valorizzazione del riparo stesso, d) la realizzazione di laboratori didattici nel sito e sul territorio, d) l’allestimento di mostre che illustrino i risultati più aggiornati delle ricerche svolte nel sito, e) la ricerca di finanziamenti per le iniziative programmate.

In seguito all’accordo, durante il periodo dello scavo il Comune di Grezzana ha messo a disposizione dei ricercatori dell’Ateneo i locali della colonia estiva di “Santa Viola” di Azzago e, per l’anno 2010, ha stanziato per le ricerche un contributo pari ad un terzo del costo del progetto (6.000 euro su un totale previsto di 18.000).