9.2.2 Il Progetto “Jericho Master Plan - Modello di sviluppo sostenibile attraverso la valorizzazione del patrimonio esistente nell'area di Gerico”

ultima modifica 25/11/2010 12:22

Il progetto di realizzazione del Piano Regolatore Generale della Città di Gerico, approvato nel 2009 e finanziato dal Ministero degli Esteri attraverso la Cooperazione Italiana allo Sviluppo, è diretto e coordinato dall’Università di Ferrara in base ad una convenzione stipulata tra il Ministero degli Esteri e l’Ateneo. Il progetto, della durata di due anni, rientra nel più ampio programma dell’Autorità Palestinese, denominato “Jericho 10.000”, ideato per celebrare i diecimila anni di esistenza di Gerico, la più antica città al mondo, descritta nella Bibbia e nei Vangeli, ma anche ricca di testimonianze islamiche. Gerico, “la città delle palme” come è nota nella tradizione, è un’oasi nei pressi del Giordano e del Mar Morto, in cui vivono circa 20.000 palestinesi, oltre agli abitanti di due grossi campi profughi. Gerico, nota anche per essere la più bassa città del mondo (258 metri sotto il  livello del mare), comprende importantissimi siti archeologici, come quello di Tell es Sultan, all’interno del quale si sovrappongono sette città diverse, il Palazzo d’inverno d’Erode, il Palazzo del Califfo Hisham, nonché antiche sinagoghe e testimonianze del passaggio dei crociati.

Il gruppo di lavoro dell’Ateneo, formato da docenti e laureati, sarà impegnato, in particolare, in operazioni di tutela del patrimonio archeologico e storico, di protezione del paesaggio culturale dell’oasi millenaria, di tutela di alcune aree naturalistiche importanti per le specie di uccelli migratori, di controllo della qualità edilizia, di sviluppo di forme di turismo sostenibile e di attività culturali internazionali. Ad integrazione di tali attività, l’Università di Ferrara curerà l’organizzazione di seminari tecnici ed incontri scientifici. Infine, particolare attenzione verrà riservata alla formazione di giovani tecnici palestinesi, ai quali spetterà il compito di gestire il Piano Regolatore una volta completato.

Il progetto sarà indirizzato e controllato da una commissione scientifica internazionale presieduta dal Rettore dell’Università di Ferrara.

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La Notte dei Ricercatori

Nel mese di Settembre 2009 l’Emilia-Romagna ha partecipato per la prima volta alla Notte dei Ricercatori, l’evento europeo dedicato alla ricerca scientifica e alla figura del ricercatore. L’evento, promosso dalla Commissione Europea e realizzato sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, nonché con il Patrocinio della Regione Emilia-Romagna, ha come protagonisti i ricercatori, ai quali viene offerta l’opportunità di mostrare aspetti insoliti e curiosi del loro lavoro, anche al fine di sensibilizzare i giovani alla carriera scientifica. L’evento si compone di esperimenti, performance, spettacoli e incontri organizzati in 8 città della Regione, con un evento centrale a Bologna e iniziative satellite a Cesena, Faenza, Ferrara, Modena, Parma, Ravenna e Reggio Emilia. La Notte dei Ricercatori è, quindi, un’iniziativa volta a rafforzare il rapporto tra scienza e società presentando sotto una nuova luce il mondo della ricerca ed il ruolo che essa ricopre nel miglioramento della qualità della vita di tutti i giorni. Mostrando alcuni dei più recenti campi di applicazione della ricerca in modo semplice e divulgativo, la “Notte dei Ricercatori” rappresenta infatti un’occasione unica per avvicinare il pubblico di ogni età al mondo della ricerca.

A Ferrara, una pluralità di appuntamenti ha coinvolto i cittadini in un percorso ricco e sorprendente attraverso vari luoghi della città. Laboratori e spazi dell’Università sono stati aperti al pubblico per ospitare conferenze e dimostrazioni. Il centro storico della città è stato teatro di conferenze, caffè scientifici con conversazioni e musica, visite guidate al planetario gonfiabile e osservazioni celesti al telescopio.