9.3 Il Sistema Museale di Ateneo
Il Sistema Museale Archivistico di Ateneo (SMA), istituito nel 2007 con l’obiettivo di organizzare e valorizzare i beni museali e archivistici dell’Università, è un sistema organizzativo coordinato alle attività istituzionali della ricerca e della didattica e sviluppato nell’ambito della strategia di integrazione dell’Università nel territorio ferrarese.
Il sistema si articola in tre Poli, con identità e funzioni specifiche:
- Palazzo Gulinelli – Polo Archivistico-librario;
- Palazzo Turchi Di Bagno – Polo Museale, destinato ad esposizioni permanenti e temporanee;
- Polo Scientifico-Tecnologico – Polo Museale didattico.
Nel 2009, il Sistema Museale e Archivistico di Ateneo ha organizzato alcune mostre d’arte nel salone delle esposizioni temporanee di Palazzo Turchi Di Bagno:
- Arnoldo Ciarrocchi – Acquarelli dagli anni Sessanta. (27 gennaio - 27 febbraio 2009)
La mostra degli acquerelli di Arnoldo Ciarrocchi, noto ed apprezzato autore marchigiano, è stata curata dalla Sig.ra Rinalda Mori Ciarrocchi, che ha messo a disposizione le opere, in collaborazione con due docenti dell’Ateneo, uno di Storia dell’Arte Moderna ed un altro di Storia dell’Arte Contemporanea. Per la realizzazione della mostra sono state coinvolte, inoltre, l’Accademia Raffaello e l’Accademia di Belle Arti di Urbino.
- In bianco, in nero, in grigio. Il mondo di Carolina Marisa Occari. Incisioni dal 1983 al 2002. (8 settembre - 27 novembre 2009)
Le mostra di opere grafiche di Carolina Marisa Occari, importante artista polesana, ispirate prevalentemente ai paesaggi padani e al fiume Po, è stata possibile grazie all’interessamento dell’Accademia di Belle Arti di Bologna, curatrice della mostra e del relativo catalogo. L’Università di Ferrara ha voluto celebrare con tale iniziativa un’allieva di incisione di Giorgio Morandi nell’anno in cui l’artista veniva a sua volta ricordato con un’ esposizione presso il Palazzo dei Diamanti.
- Mauro Cutrona tra scienza e arte. Immagini grafico - pittoriche dal 2000 al 2009. (7 dicembre 2009 - 29 gennaio 2010)
La mostra ha esposto 41 opere (tavole originali e stampe) di Mauro Cutrona, docente di Discipline Pittoriche presso il Liceo Artistico Statale “Francesco Arcangeli” di Bologna e grande conoscitore del disegno anatomico. Fin dal 1996 l’artista ha collaborato coi docenti e i ricercatori in Scienze Preistoriche del Dipartimento di Biologia ed Evoluzione, delineando l’ambiente, gli animali e l’attività umana nell’età preistorica per la pubblicazione di volumi e cataloghi, nonché per l’allestimento di mostre ed esposizioni museali, con illustrazioni di grande impatto visivo ed accuratezza scientifica.
Il catalogo della mostra è stato pubblicato dall’Università di Ferrara come numero 1 della collana SMA.
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La scultura “Reditus ad origines” presso il Polo Scientifico Tecnologico
Il 9 giugno 2009, presso il Polo Scientifico Tecnologico, è stata inaugurata l’opera “Reditus ad origines” (1979-83) dello scultore Agapito Miniucchi. Destinata originariamente all’area dello zuccherificio Eridania, la scultura trova ambientazione presso il Polo Scientifico Tecnologico dell’Ateneo grazie al sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Ferrara, della Berco S.p.A. e della Cassa Edile di Ferrara. Nel corso dell’inaugurazione il Rettore dell’Università di Ferrara ha sottolineato come sia particolarmente significativo il fatto che una sede universitaria – luogo di cultura, di ricerca e di sperimentazione dove si professa, in particolare, il sapere scientifico – accolga al suo interno un segno ‘architettonico’ quale è l’opera di Miniucchi, portatrice di un forte valore simbolico che allude al cammino iniziatico dell’uomo, alla ricerca delle proprie radici, per via di un attraversamento che può compiersi solo nell’incontro tra umanesimo e progresso, tra arte, cultura e scienza. Particolarmente suggestiva, l’opera sembra lanciare una sfida allo spazio, ne rinnova il rapporto nel senso della comprensione, intervenendo al pari nella relazione percettiva da parte dello spettatore. Un’opera nella quale s’alternano buio e luce, sentimento di reclusione e respiro largo di una ritrovata libertà, costrizione alla solitudine, colloquio con la propria interiorità e apertura al mondo, alla forza invasiva dell’aria e della natura che la avvolgono. Per l’occasione dell’inaugurazione dell’opera è stata realizzata, dall’Ufficio Comunicazione ed Eventi dell’Ateneo, una pubblicazione che illustra la scultura e le vicende biografiche dell’artista.
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