6.5 La realizzazione della Città Universitaria

ultima modifica 25/11/2010 09:09

La vision complessiva

L’Università di Ferrara ha proposto il proprio piano di sviluppo come parte integrante della crescita di una Città che ha assunto come propria vocazione la promozione della cultura e della ricerca ai massimi livelli. In questo senso il progetto di “Città universitaria” implica una forte integrazione fra le iniziative delle diverse Istituzioni ed un loro incardinamento nel Piano strategico e nel Piano di sviluppo e qualificazione urbanistica della Città.

Le più recenti iniziative intraprese dall’Ateneo ferrarese sono state realizzate con un’intesa fra le Istituzioni locali.

Il processo di coordinamento istituzionale è codificato nello stesso Statuto della Università, che prevede esplicitamente il “Comitato dei Sostenitori”: le istanze cittadine vi sono presenti, e da qui rappresentate anche nel rinnovato Consiglio di Amministrazione, in cui siede il Vice-Presidente del Comitato stesso e, su indicazione della Università, il rapprese Presidente della Camera di Commercio di Ferrara, in rappresentanza del Governo. Inoltre, il Presidente della Provincia partecipa al Consiglio di Amministrazione della Fondazione universitaria Nicolò Copernico.

Con questo quadro di convergenza istituzionale si delinea la Visione della “Città universitaria”, incentrata sulla realizzazione di una piattaforma scientifico-tecnologica da integrare con la piattaforma dell’accoglienza e dei servizi.

 

L’interazione università e territorio: i Poli

La piattaforma scientifico-tecnologica è costituita dalla rete dei “Poli”, sede dell’attività didattica, di ricerca, di trasferimento tecnologico e promozione di nuova attività produttiva. Entro le mura, nel tessuto urbano, vi sono le attività del Polo del Patrimonio culturale, e di Scienze della Vita, nella specificazione del Polo Chimico-biomedico collocato fra il S. Anna ed il Mammut. Gli altri Poli si sviluppano nel cerchio esterno: il Polo scientifico tecnologico all’ex-Eridania, il Polo agroindustriale ed ambientale a Malborghetto di Boara, il Polo di Scienza della Vita, nella specificazione di ricerca ed assistenza clinica a Cona.

A questa piattaforma si sovrappone quella della accoglienza e dei servizi agli studenti, ai ricercatori ed ai docenti, ed il Polo Sportivo, nell’area del Parco Urbano, altrettanto essenziali allo sviluppo della Città universitaria.

Le due piattaforme universitarie si integrano con le due piattaforme proprie di “Ferrara città della cultura e della conoscenza”, quella dell’offerta di servizi alla persona ed alla comunità, e quella dell’offerta di eventi culturali.

Verranno di seguito dettagliati i singoli Poli universitari descrivendone l’attuale conformazione, il rapporto con il tessuto urbano e le possibilità future di sviluppo.

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Polo del Patrimonio Culturale

Proprio all’interno della città storica l’Ateneo prevede lo sviluppo del Polo del patrimonio Culturale, integrando cinque ambiti della propria attività (Architettura, Economia, Giurisprudenza, Lettere ed il Rettorato), che debbono profondamente intrecciarsi con le attività proprie della città.

L’asse universitario Voltapaletto-Savonarola-Cisterna del Follo (Economia-Area Renata di Francia-Scienze Umane, con l’aggiunta di 2 musei e due scuole dell’obbligo), dopo il recente restauro del Palazzo Bevilacqua Costabili sede della Facoltà di Economia, sarà interessato da un insieme di azioni, fra cui il restauro delle facciate e il recupero e l’adeguamento delle strutture interne del Palazzo Renata di Francia, sede del Rettorato e sempre più struttura di rappresentanza e congressuale dell’Ateneo.

Nella stessa prospettiva si integrano il recupero di Palazzo Gulinelli, dove sono oggi in parte siti gli archivi storici dell’Università e la cui vocazione sarà essenzialmente rivolta al patrimonio culturale.

L’asse universitario Via Scienze, Via Ghiara e Via Quartieri, è sostenuto dal Dipartimento di Scienze storiche, dallo IUSS-Ferrara 1391, luogo degli studi avanzati dell’Ateneo e da Architettura. Questo asse si integra strettamente con la Biblioteca comunale, già sede storica della Università dopo la riforma Riminaldi, con il Teatro anatomico e la specola antica. Dietro vi è la nuova sede dell’Archivio storico e di fianco la sede dell’Istituto di studi rinascimentali. Elementi rilevanti in questo asse sono la grande Aula Drigo e l’intero sistema delle Case Zaina, in cui oltre allo IUSS si possono prevedere spazi dedicati alla possibile attrazione di Università ed Istituzioni internazionali. E’ stato inoltre ipotizzato il recupero della Chiesa di Santa Agnesina, come sede del Center for Visual Art, luogo per mostre e didattica sull’arte contemporanea.

Parte integrante di questo asse è il Complesso di Palazzo Tassoni, sede della Facoltà di Architettura, con l’intento di recuperare l’intera area già destinata storicamente all’Ospedale Psichiatrico Provinciale. Il restauro dell’edificio su Via Ghiara richiede il completamento dei lavori nel retrostante grande spazio, sui cortili interni e nel contempo il recupero dei volumi d’angolo fra Via Ghiara e Via Quartieri, oggi sede di attività assistenziali dell’USL.

L’asse universitario che si sviluppa a partire dal quadrivio rossettiano verso le mura, si incentra sui Palazzi Turchi di Bagno ed il complesso dell’Orto Botanico, ed i grandi Palazzi Trotti Mosti e Giordani, sedi della Facoltà di Giurisprudenza. Il Palazzo Turchi di Bagno è destinato ad ospitare le collezioni museali dell’Università, secondo un progetto da inserire in un ambito di cooperazione con il Comune e le sue attività museali presenti nel crocevia rossettiano.

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Polo Chimico Biomedico

Si sviluppa tra i Rampari di S. Rocco e Via Mortara, all’intersezione dell’asse universitario Via Bovelli-Via Fossato di Mortara con l’asse Universitario Via Mortara. Il Polo Chimico biomedico comprende sul primo asse le attività di Scienza della Vita, nell’area NIB-S. Anna, cui si aggiungono il plesso didattico di Palazzo Manfredini e l’area del Dipartimento di Matematica. Sul secondo asse completano il Polo la Biblioteca didattica di Medicina a Santa Maria della Consolazione, la Biblioteca e le aule studio di Santa Maria delle Grazie ed il complesso residenziale Case delle Vedove.

Nel Polo Chimico Biomedico vi sono le attività proprie delle Facoltà di Farmacia, Medicina (triennio preclinico) e Scienze, e di numerosi Dipartimenti. Lo sviluppo di quest’area farà seguito al trasferimento dell’Ospedale S. Anna nella nuova localizzazione di Cona.

Secondo il piano congiuntamente messo a punto da Comune, USL ed Azienda Ospedaliera-Universitaria, l’area ospedaliera prospiciente Via Fossato di Mortara dovrebbe integrarsi senza soluzione di continuità con i NIB (Nuovi Istituti Biologici), delineando uno straordinario plesso di ricerca e didattica connesso con la medicina rigenerativa e lo sviluppo di biotecnologie di punta: in quest’area, liberata da magazzini, farmacia ospedaliera e depositi, si potranno costruire, con contributo regionale, edifici dedicati a ricerca, sviluppo e prima industrializzazione di attività inerenti al Progetto regionale Regen-Era dedicato alla Medicina rigenerativa. Elementi qualificanti di questo progetto sono il recupero e la centralizzazione di servizi quali lo stabulario e il reagentario, già previsti nella programmazione edilizia dell’Ateneo.

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Polo scientifico tecnologico

Nella area ex Eridania è stato costruito il Polo scientifico tecnologico, con interventi qualificati e coordinati di Regione, Provincia, Comune e delle Associazioni imprenditoriali.

In quest’area si concentra l’attività di ricerca dei Dipartimenti di Fisica, Informatica-Matematica, Ingegneria e Scienze della Terra e le attività didattiche della Facoltà di Ingegneria e parte di quella di Scienze. Vi sono inoltre la sede del Consorzio Ferrara Ricerche, del Cittec (Centro di Trasferimento Tecnologico della Provincia), un Incubatore di imprese spin-off dell’Università (all’interno del corpo B del Polo ST), già operativo, ed un altro realizzato per iniziativa del Comune di Ferrara.

Aggiungendovi la struttura per l’accoglienza e residenza degli studenti, promossa e gestita da privati oltre il fiume, si genera un complesso di grande dimensione, che per essere completato richiede alcune opere interne al Polo. In particolare il recupero dell’ex magazzino delle polpe (corpo M), per realizzare aule di diversa dimensione ed aule studio connesse alla biblioteca.

Vi è inoltre la necessità di opere esterne riguardanti ad esempio viabilità e parcheggi, ma soprattutto è necessario mettere in conto la potenzialità di espansione di una realtà di sviluppo anche produttivo di assoluto riferimento a livello regionale e nazionale.

Ulteriore idea attualmente in fase di studio è la ristrutturazione dell’edificio definito “dei Forni” presso il quale si potrebbe attivare un museo didattico dedicato alle scienze, usufruendo delle straordinarie collezioni di fisica e della possibilità di costruire percorsi didattici e sperimentativi per studenti e giovani da avviare alla cultura scientifica.

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Polo agroindustriale ed ambientale

A Malborghetto di Boara, presso la sede della Fondazione Navarra si sta consolidando il Polo didattico e di ricerca relativo ai temi alimentazione, agricoltura ed ambiente. Dopo l’iniziale dislocazione delle ricerche sulla nutrizione umana, vi si è stabilito il Centro di Ateneo AgriUnife, a cui partecipano tutti i membri del Comitato dei Sostenitori.

Un ulteriore sviluppo dell’area deriverà dall’attuazione dei progetti previsti per la realizzazione del Tecnopolo di Ferrara.

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Polo scienze della vita

Nella struttura principale, già edificata, del Polo Clinico al Nuovo S.Anna di Cona si svolgeranno le attività integrate assistenziali, didattiche, di ricerca clinica proprie dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria. L’Università allocherà a Cona il triennio clinico della Laurea in Medicina, oltre ai Corsi di laurea delle professioni sanitarie direttamente legate al trattamento dei pazienti.

Le aree dedicate alla didattica, secondo una proposta della Direzione generale, saranno identificate nell’ambito della struttura principale. In particolare, nell’area direzionale dovrebbero trovar luogo grandi aule ed un numero significativo di piccole aule per la realizzazione dei corsi.

 

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Servizi agli studenti

Fattore strategico essenziale per lo sviluppo degli studi superiori a Ferrara è l’imponente progetto di recupero e valorizzazione del complesso ex Convento di Santa Lucia (oltre 120 nuovi posti, più un considerevole quantitativo di servizi a supporto degli studi), struttura baricentrica rispetto ai Poli universitari cittadini.

Particolare rilevanza ha inoltre il Sistema Bibliotecario di Ateneo diffuso capillarmente all’interno del territorio della Città e il sistema di spazi dedicati agli studenti all’interno delle strutture universitarie.

Ulteriori servizi agli studenti vengono gestiti dall’Ateneo in sinergia con l’Azienda Regionale per il Diritto agli Studi Superiori e gli Enti Locali.

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