PRESENTAZIONE – SEZIONE 1

ultima modifica 18/02/2010 10:54

Il Bilancio Sociale dell’Università di Ferrara nasce quale strumento di rendicontazione sociale mirato a rispondere alle esigenze conoscitive di tutti gli interlocutori con cui l’Ateneo interagisce nello svolgimento della propria attività: gli studenti e le loro famiglie, le istituzioni, la comunità scientifica, le imprese, i cittadini, il territorio nel suo complesso. Il documento, giunto alla sua terza edizione, ha ottenuto consensi dai portatori di interesse, dalle istituzioni e dal mondo accademico e della ricerca, quale strumento innovativo finalizzato a rappresentare in modo completo e trasparente la rilevanza e la ricaduta sociale delle attività istituzionali della ricerca e della formazione ed il loro contributo allo sviluppo del territorio. Anticipando il richiamo allo sviluppo della cultura dell’accountability verso l’esterno richiamata nelle Linee guida del Governo per l’Università del novembre 2008, l’esperienza maturata dall’Ateneo ha contribuito in modo significativo allo sviluppo di un modello di rendicontazione sociale nel sistema universitario italiano in grado di rendere conto del proprio operato in una prospettiva di responsabilità sociale e di favorire, da parte del sistema stesso, un governo più consapevole dei mutamenti esterni e delle istanze dei diversi portatori di interesse (stakeholder).
Ai positivi riscontri esterni si aggiungono i benefici interni all’Università legati al Bilancio sociale. La realizzazione del documento ha concorso a rendere sempre maggiormente trasparenti e comprensibili, all’interno dell’Ateneo, gli obiettivi posti alla base delle proprie attività, gli interventi realizzati e programmati ed i risultati raggiunti. In tal modo, il Bilancio sociale ha contribuito a migliorare sia la dimensione strategico-organizzativa dell’Ateneo, come efficace strumento di supporto nei processi di pianificazione, programmazione e controllo, sia la dimensione professionale delle sue risorse umane, orientando l’organizzazione del lavoro alla consapevolezza e al miglioramento dei risultati prodotti, fornendo nuove occasioni di motivazione e di responsabilizzazione, nonchè valorizzando le competenze e la professionalità.
I principali obiettivi posti alla base della realizzazione del Bilancio sociale 2008 dell’Università di Ferrara sono:

  • fornire un modello di rendicontazione chiaro, completo e trasparente delle prestazioni sociali ed ambientali conseguite nell’ambito delle attività svolte e delle relazioni che intercorrono tra l’Ateneo ed i suoi stakeholder;
  • dotare l’Università di uno strumento utile sia nell’ambito delle attività di verifica delle proprie strategie e di misurazione dei risultati conseguiti, sia in termini di promozione di una cultura della valorizzazione e della rendicontazione del proprio operato al proprio interno;
  • contribuire a migliorare la comunicazione con gli stakeholder – ponendosi, per il suo contenuto, al centro delle relazioni con i portatori di interesse –, a rafforzare il legame dell’Ateneo con il territorio e a favorire la diffusione di una cultura della responsabilità sociale.

Nel contesto di tali obiettivi, le linee di sviluppo della presente edizione del Bilancio sono state orientate, in particolare:

  • al rafforzamento del rapporto con gli studenti, principali stakeholder dell’Ateneo, attraverso la realizzazione e la rendicontazione di una serie di indagini mirate a conoscere in modo sempre più puntuale le loro opinioni, percezioni ed aspettative, quale prezioso patrimonio informativo ai fini del miglioramento della qualità dell’attività didattica e dei servizi offerti;
  • al consolidamento del rapporto con il territorio, attraverso il proseguimento del processo, avviato con la precedente edizione del Bilancio, di coinvolgimento strutturato degli stakeholder nella realizzazione del documento. Considerata l’importanza delle relazioni e dell’integrazione con il territorio ed in coerenza con le istanze pervenute in occasione della presentazione del Bilancio sociale 2007, si è scelto di identificare – quali stakeholder da coinvolgere attivamente nella rendicontazione della presente edizione – gli interlocutori rappresentativi di tutti i territori in cui l’Ateneo è presente con una propria offerta didattica e/o con sedi decentrate, attraverso una serie di focus group e incontri dedicati, svolti nel mese di maggio 2009.

Approccio metodologico
La realizzazione del Bilancio sociale è stata guidata, come nelle precedenti edizioni, da un gruppo di controllo, avente il compito di definire, indirizzare e coordinare il complessivo processo di rendicontazione. Il gruppo di controllo, coordinato dal Prorettore, si compone del Direttore Amministrativo, del Presidente del Nucleo di Valutazione di Ateneo, del Vice Presidente del Consiglio della Ricerca, del Preside della Facoltà di Medicina e di due rappresentanti degli studenti. Il gruppo di controllo è affiancato da due docenti dell’Ateneo, esperti di tematiche specifiche rendicontate all’interno del documento, e da un docente esterno, in qualità di esperto nel campo della rendicontazione sociale e della comunicazione.
L’elaborazione del documento è stata condotta da un gruppo operativo, responsabile del processo di raccolta dei dati e delle informazioni necessarie per la stesura del Bilancio e della sua redazione, composto da personale tecnico-amministrativo dell’Ateneo, da un redattore e da un coordinatore della redazione esterni.
Il processo di rendicontazione è stato reso possibile grazie al coinvolgimento ed alla collaborazione del personale dell’Università individuato quale referente per l’elaborazione dei dati e delle informazioni di competenza.
Per la prima volta, la realizzazione del Bilancio sociale ha inoltre visto la partecipazione dei dipendenti in qualità di autori delle immagini che illustrano il documento. L’Ateneo ha infatti organizzato e bandito un concorso fotografico, denominato “Ferrara, città universitaria”, finalizzato alla rappresentazione delle strutture didattiche e di ricerca dell’Università, nonché di situazioni e contesti riferibili al forte rapporto esistente tra città e territorio. La partecipazione, gratuita, è stata aperta a tutti i dipendenti e studenti dell’Università e ai titolari di contratti di collaborazione e di insegnamento nell’anno 2009. Le migliori fotografie pervenute, valutate da una giuria nominata dal Rettore, accompagnano i testi del Bilancio, contribuendo così a migliorare l’efficacia comunicativa del documento.
L’approccio metodologico adottato per la realizzazione del Bilancio sociale 2008 è stato finalizzato ad assicurare continuità al percorso intrapreso e a favorire la comparabilità nel tempo delle prestazioni dell’Ateneo. Sono state pertanto confermate tutte le principali scelte metodologiche, come dettagliato nel seguito.
1. L’adozione di un approccio per ambiti di rendicontazione: le attività aventi rilevanza sociale vengono declinate secondo una logica relazionale multistakeholder: formazione, ricerca ed innovazione, territorio, internazionalizzazione, ambiente, cultura e società, salute, capitale umano.
2. Gli standard utilizzati quali riferimenti metodologici, sia in termini di principi di reporting alla base della realizzazione del Bilancio, che di sviluppo del processo di rendicontazione (definizione degli obiettivi e dei contenuti del documento; individuazione degli stakeholder e delle modalità di coinvolgimento degli stessi; raccolta ed elaborazione dei dati e delle informazioni; redazione e diffusione del documento): il documento è stato redatto adottando come riferimenti la Direttiva del Ministro della Funzione Pubblica del 17/02/2006 (“Rendicontazione Sociale nelle Pubbliche Amministrazioni”), emanata nel quadro degli indirizzi di modernizzazione delle amministrazioni pubbliche, e le Sustainability Reporting Guidelines della Global Reporting Initiative (ed. 2006).
3. Il sistema di indicatori di prestazione utilizzato è stato elaborato con il duplice l’obiettivo di riflettere le specificità che caratterizzano l’istituzione universitaria ed il valore sociale della sua missione e di consolidare la prospettiva della rendicontazione su base triennale degli indicatori più rilevanti.
4. Il perimetro di rendicontazione e il periodo di riferimento del documento: il perimetro di rendicontazione si estende a tutto l’Ateneo, ricomprendendo la complessiva offerta didattica, l’attività di ricerca scientifica di base e applicata, l’articolazione tecnico-amministrativa, i servizi e le strutture scientifico-didattiche e di supporto dell’Università. Sotto il profilo temporale, le informazioni e i dati contenuti nel documento si riferiscono all’anno solare 2008 (dati al 31 dicembre) e sono messi in relazione, ove possibile, ai dati ed alle informazioni relativi agli anni precedenti. I dati e le informazioni strettamente attinenti l’organizzazione delle attività didattiche sono riferiti all’anno accademico 2007/08 e confrontati con i corrispondenti valori dei precedenti anni (accademici).
5. L’inserimento di una sezione del documento dedicata agli indicatori di capitale intellettuale (o intangibles) dell’Ateneo.
Gia’ dalla precedente edizione, la riflessione intorno allo sviluppo di un insieme di indicatori del patrimonio intangibile dell’Ateneo è maturata a partire dalla consapevolezza del ruolo delle risorse immateriali quali determinanti fondamentali nel processo di generazione del valore dell’Università. Per un’istituzione universitaria, tale processo ha natura multidimensionale e assume molteplici valenze: la creazione e il trasferimento di conoscenza propri del fine istituzionale dell’organizzazione generano valore sia in termini sociali – nella misura in cui le attività di formazione e di ricerca contribuiscono alla crescita della società sotto il profilo scientifico, culturale ed economico – sia in termini economici, nella misura in cui il trasferimento della conoscenza sul territorio si concretizza nella creazione e nello sviluppo di impresa e di innovazione. In quest’ottica, l’Ateneo è stato concepito soprattutto come un insieme di risorse e di conoscenze interrelate, quali la capacità di innovare, le competenze e il know how posseduto dalle persone, e di risorse di fiducia, basate sulla reputazione e sul consenso che l’Università è in grado di generare nei diversi stakeholder e che contribuiscono a determinarne sia il posizionamento in ambito nazionale e internazionale, sia il patrimonio di relazioni instaurate con il territorio.
Il sistema di indicatori di capitale intellettuale adottato è stato sviluppato a partire dal modello elaborato da AREA Science Park, Consorzio per l’Area di ricerca scientifica e tecnologica di Trieste. Tale modello, a sua volta sviluppato sulla base delle più affermate metodologie di rendicontazione delle risorse intangibili, si basa sulla classificazione del capitale intellettuale di un’organizzazione in tre componenti fondamentali: capitale relazionale, capitale strutturale e capitale umano. Il modello è stato rielaborato rispetto alla realtà specifica dell’Università di Ferrara e, al fine di darne adeguata e chiara rappresentazione all’interno del Bilancio sociale, inserito in un’apposita sezione del documento (sezione 3), alla quale si rimanda per l’illustrazione dettagliata della metodologia seguita.
L’approccio adottato ha suggerito di ovviare alla parziale sovrapposizione del sistema di indicatori di capitale intellettuale con il sistema di indicatori di bilancio sociale facendo confluire, all’interno della sezione dedicata agli intangibles, tutti i dati e le informazioni ad essi direttamente riconducibili sulla base della metodologia definita. Tale scelta ha comportato l’inserimento di alcuni indicatori di bilancio sociale nella sezione relativa al capitale intellettuale, all’interno della quale essi sono presentati prevalentemente in termini quantitativi e in forma tabellare sintetica. Nelle altre sezioni del Bilancio si è riportata la descrizione qualitativa delle attività ed iniziative da cui scaturiscono tali indicatori ed il rispettivo dato quantitativo aggregato, nel caso di indicatori rendicontabili con diversi livelli di dettaglio. Nel rispetto dei principi di chiarezza, trasparenza e comparabilità, si è proceduto a contrassegnare questi ultimi con il seguente segno grafico: intangibles
volto a segnalarne la valenza di indicatore di capitale intellettuale e a rimandare alla relativa sezione per l’approfondimento delle relative grandezze.
6. L’affidamento della valutazione del Bilancio e delle attività in esso rendicontate ad un panel di commentatori esterni, in rappresentanza dei diversi stakeholder, con il compito di analizzare il documento e di esprimere le proprie considerazioni in merito alla sua qualità ed alle opportunità di miglioramento per le edizioni future. I commenti alla presente edizione sono inseriti in allegato al Bilancio; al suo interno vengono inoltre fornite, ove possibile, risposte puntuali alle osservazioni formulate dai commentatori della precedente edizione.
7. La realizzazione di una “Comunicazione agli Stakeholder sul Bilancio sociale” quale sintesi del Bilancio sociale, elaborata al fine di valorizzare lo sforzo di comunicazione esterna intrapreso dall’Ateneo e di dare ampia diffusione alle attività più rilevanti sotto in profilo sociale. In questa prospettiva, alla “Comunicazione agli Stakeholder sul Bilancio sociale” 2008 redatta in lingua italiana è stata affiancata, per la prima volta, una versione in lingua inglese.
Contatti
Per ogni informazione circa la presente edizione del Bilancio Sociale dell’Università di Ferrara, è possibile contattare la Ripartizione Audit interno (0532 – 293121).
Il Bilancio Sociale dell’Università di Ferrara 2008 e il documento di sintesi del Bilancio sono disponibili sul sito internet: www.unife.it/bilanciosociale