2.1 La riforma degli organi di governo dell’Università

ultima modifica 14/12/2010 15:00

 

Il nuovo Statuto ha riformato e riorganizzato la struttura di governance dell’Università, con riferimento in particolare al ruolo e alle funzioni del Consiglio di Amministrazione e del Senato Accademico.

Al Consiglio di Amministrazione, principale organo di gestione e controllo dell’attività amministrativa, finanziaria e contabile, è assegnato un ruolo non soltanto di governo delle risorse economiche, ma anche di garanzia dell’istituzione. Il Consiglio di Amministrazione è composto da: il Rettore, che presiede l’organo, il Vice presidente del Consiglio della Ricerca, tre rappresentanti designati dalla Consulta dei Dipartimenti, il Vice presidente del Comitato dei sostenitori, un rappresentante del Governo, un rappresentante designato dal Consiglio degli studenti e un rappresentante designato dal Consiglio del personale tecnico amministrativo.

Il Senato Accademico, principale organo di governo dell’Università, svolge in primo luogo una funzione strategica di individuazione e definizione delle politiche dell’Ateneo e degli strumenti per la loro attuazione. A tale compito fondamentale si aggiunge la particolare funzione di rappresentanza delle diverse parti interne. Il Senato si compone di ventitré membri: oltre al Rettore, Presidente dell’organo, ne fanno parte i Presidi delle otto Facoltà dell’Ateneo, nove rappresentanti del Consiglio della Ricerca (uno per ciascuna area disciplinare), il Vice presidente della Consulta dei Dipartimenti, due rappresentanti designati dal Consiglio degli studenti e due rappresentanti designati dal Consiglio del personale tecnico amministrativo. Il Direttore amministrativo partecipa al Senato Accademico e al Consiglio di Amministrazione con funzioni di segretario e con voto consultivo.

È significativo ricordare che, in aderenza al principio di sostenibilità economica delle attività dell’Ateneo e in ottemperanza dello Statuto, il Consiglio di Amministrazione individua, in via preliminare, le risorse finanziarie e, successivamente, sulla base delle disponibilità determinate, il Senato Accademico esercita la propria funzione di indirizzo politico.

La nuova struttura di governo dell’Università e le sue modalità operative mirano inoltre a rispondere alle sollecitazioni provenienti dal contesto esterno ed istituzionale. In quest’ottica, nel 2009 sono proseguiti i lavori della Commissione per la governance, composta dai Presidi delle Facoltà di Architettura, Giurisprudenza, Lettere e Filosofia ed Ingegneria, e successivamente integrata dal Vice Presidente del Consiglio della Ricerca e dal Vice Presidente della Consulta dei Dipartimenti.

Costituita nel 2008 come strumento di riflessione e dibattito, la Commissione è stata incaricata di effettuare uno studio sulle nuove norme nazionali in tema di governo dell’Università con l’obiettivo di metterne in evidenza i punti salienti. Nel 2009, in particolare, in sede di Commissione sono stati presentati i risultati dello studio effettuato e, in seguito al dibattito e su iniziativa del Rettore, è stato avviato il processo di coinvolgimento degli organi dell’Ateneo al fine di dar vita ad una riflessione comune sull’assetto complessivo che dovrà assumere l’Università di Ferrara e sulle modifiche statutarie ritenute necessarie.

La struttura di governance dell’Ateneo riflette infine la particolare attenzione che l’Università di Ferrara dedica ai propri interlocutori esterni. Nell’ambito degli organi di Ateneo è istituito infatti il Comitato dei Sostenitori, che promuove un efficace collegamento con le realtà culturali, sociali e produttive del territorio ferrarese. Il Comitato è composto da rappresentanti delle istituzioni locali e dei principali attori socio-economici del territorio: Comune di Ferrara, Provincia di Ferrara, Camera di Commercio per l’Industria, l’Artigianato e l’Agricoltura di Ferrara, Cassa di Risparmio di Ferrara, Cassa di Risparmio di Cento, Fondazione Cassa di Risparmio di Ferrara, Fondazione Cassa di Risparmio di Cento. Nel mese di Giugno 2009, su iniziativa del Presidente del Comitato, è stata avviata una prima fase preliminare di contatto con la Provincia di Rovigo, il Sindaco del Comune di Rovigo, i Presidenti della Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo (Ca.Ri.Pa.Ro.) e della Fondazione Ca.Ri.Pa.Ro. al fine di verificare la disponibilità di Ca.Ri.Pa.Ro. a far parte del Comitato dei Sostenitori dell’Università di Ferrara.

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