2.2 Il processo di programmazione triennale e le priorità strategiche dell’Ateneo

ultima modifica 24/11/2010 08:38

Nel dicembre 2009 si è concluso il periodo di programmazione del Piano strategico dell’Università, approvato alla fine del 2006 e che ha individuato le priorità strategiche per il triennio 2007-2009. Dando attuazione alla mission dell’Ateneo, la programmazione ha fatto perno su due principali obiettivi strategici:

  • la riprogettazione di un sistema formativo completo, di qualità e sostenibile, coerente con il patrimonio scientifico e di ricerca dell’Ateneo, e in accordo con le esigenze del mondo produttivo e dei servizi e con le linee di sviluppo e la vocazione del territorio;
  • il miglioramento del posizionamento dell’Ateneo nello scenario della ricerca nazionale e internazionale, mettendo in campo tutte le azioni e gli strumenti necessari ad attrarre risorse sufficienti per innescare processi di crescita su nuovi ambiti tematici.

 

Tabella 1.1 – GLI OBIETTIVI DEL PIANO STRATEGICO TRIENNALE 2007 – 2009

RICERCA

Fare di Ferrara un’Università che pone al centro dell’attenzione il potenziamento della ricerca, sia di quella di base
sia di quella che attraverso il trasferimento tecnologico si inserisce nel territorio e genera risorse anche per la ricerca di base

DIDATTICA

Qualificare e consolidare l’offerta formativa, potenziando la formazione avanzata e quella permanente, valorizzando le risorse esistenti
e favorendo un’interrelazione forte fra competenze scientifiche e ricadute didattiche; valorizzare i servizi agli studenti;
allargare il bacino d’utenza anche a livello internazionale

CITTA’ UNIVERSITARIA

Valorizzare e recuperare il patrimonio storico-scientifico dell’Ateneo, concepito come risorsa culturale dell’intero territorio

RICADUTA INDUSTRIALE

Coinvolgere le istituzioni e le imprese per attuare il trasferimento dei propri risultati di ricerca e collaborare allo sviluppo del territorio

RISORSE UMANE

Valorizzare tutte le proprie risorse umane, nella convinzione che le persone, le conoscenze e i saperi costituiscono il patrimonio più importante

 

Con particolare riferimento all’attività didattica, gli obiettivi strategici definiti dall’Ateneo si inseriscono nel contesto del complessivo processo nazionale di riforma dell’offerta formativa universitaria, avviato con il D.M. 509/1999 e proseguito con il D.M. 270/2004 e i successivi decreti attuativi. La riforma mira non solo alla razionalizzazione del numero dei corsi di laurea ma anche al miglioramento della qualità e della trasparenza dell’offerta didattica, nonché all’introduzione di meccanismi di misurazione e valutazione della qualità delle attività svolte.

In tale contesto, l’Ateneo di Ferrara ha avviato negli ultimi anni un percorso di ridefinizione della propria offerta formativa. Attraverso la soppressione di alcuni corsi, la creazione di nuovi e la riformulazione di quelli esistenti, l’Ateneo persegue l’obiettivo di giungere, nell’a.a. 2010/11, ad un’offerta di percorsi universitari basata su:

  • un approccio di forte qualificazione, con percorsi formativi corrispondenti a sbocchi occupazionali ben definiti e con un contenimento dei percorsi di I livello a vantaggio di una maggiore differenziazione nelle lauree magistrali e magistrali a ciclo unico, in coerenza con le tematiche di ricerca presenti in Ateneo;
  • lo sviluppo di sinergie interateneo con università nazionali e internazionali, soprattutto nei percorsi di II livello.

 

In linea con tale obiettivo, nel 2009 l’Ateneo ha presentato la propria offerta formativa per l’a.a. 2009/10. E’ opportuno evidenziare, in particolare, l’attivazione dei seguenti corsi di studio:

  • Corso di Laurea in Design del prodotto industriale, interfacoltà tra le Facoltà di Architettura e Ingegneria e interateneo con l’Università di Modena e Reggio Emilia;
  • Corsi di Laurea magistrale interateneo in: Culture e tradizioni del Medioevo e del Rinascimento, interateneo con l’Università di Bologna; Quaternario, Preistoria e Archeologia, interfacoltà tra le Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche, Naturali e di Lettere, e interateneo con l’Università di Modena e Reggio Emilia; Conservazione e Diagnostica per il Patrimonio culturale, interateneo con l’Università di Modena e Reggio Emilia; Scienze geologiche, Georisorse e Territorio che prevede il rilascio di un doppio titolo con l’Università di Cadiz (Spagna) nonché un curriculum condiviso con l’Università di Padova e l’Università di Trieste, in partnership con ENI;
  • Corso di Laurea interclasse in Letterature e lingue moderne e classiche che prevede per i laureati in Lettere una forte preparazione linguistica, in sintonia con le esigenze del mercato del lavoro e con gli indirizzi ministeriali, e per i laureati in Lingue una preparazione culturale e letteraria che integra la solida conoscenza delle lingue straniere.

 

La tabella 1.2 proposta di seguito riporta una sintesi del processo di riformulazione degli ordinamenti didattici, nonché un quadro comparativo delle offerte formative dell’Università di Ferrara riferite agli anni accademici 2009/10 e 2010/11. Per una migliore comprensione della tabella, è opportuno precisare che il processo di revisione dell’offerta formativa relativa agli anni accademici 2009/2010 e 2010/2011 non ha interessato le lauree dell’area medico-sanitaria, a causa della tardiva definizione normativa delle stesse.

Tabella 1.2 – Comparazione Offerta Formativa pre-riforma ex DM 270/04 e nuova Offerta formativa a.a. 2009/10 e a.a. 2010/2011

Facoltà

Offerta Formativa        Pre-riforma
(ordinamenti Corsi di Studio ex DM 509/99

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Offerta Formativa 2009/10

 

Offerta Formativa 2010/11

Laurea Triennale

Laurea Specialistica

Laurea Specialistica Ciclo Unico

Totale

Laurea Triennale

Laurea Specialistica

Laurea magistrale

Laurea Magistrale Ciclo Unico

Totale

Riduzione
Corsi di Studio

Laurea Triennale

Laurea Specialistica

Laurea magistrale

Laurea Magistrale Ciclo Unico

Totale

Riduzione
Corsi di Studio

DM 509/99

DM 270/04

DM 509/99

DM 270/04

DM 270/04

DM 509/99

DM 270/04

DM 509/99

DM 270/04

DM 270/04

ARCHITETTURA

 

 

1

1

 

 

 

 

1

1

0

 

1

 

 

1

2

1

FARMACIA

1

 

2

3

 

 

 

 

2

2

-1

 

 

 

 

2

2

-1

INGEGNERIA

3

6

 

9

 

3

6

 

 

9

0

 

3

 

4

 

7

-2

LETTERE E FILOSOFIA

7

3

 

10

4

1

3

2

 

10

0

 

3

 

2

 

5

-5

MEDICINA E CHIRURGIA

18

4

2

24

16

1

3

1

2

23

-1

16

1

3

1

2

23

-1

GIURISPRUDENZA

2

2

2

6

 

1

 

 

2

3

-3

 

1

 

 

2

3

-3

ECONOMIA

2

2

 

4

 

1

2

 

 

3

-1

 

1

 

1

 

2

-2

SCIENZE MATEMATICHE, FISICHE E NATURALI

9

11

 

20

2

6

 

10

 

18

-2

 

7

 

9

 

16

-4

INTERFACOLTA'

2

1

 

3

1

1

1

 

 

3

0

 

 

 

 

 

0

-3

TOTALE

44

29

7

80

23

14

15

13

7

72

-8

16

17

3

17

7

60

-20

 

Il processo di monitoraggio e la valutazione dei risultati

Per la misurazione del grado di raggiungimento degli obiettivi strategici prefissati, l’Ateneo si è dotato di una molteplicità di indicatori e relativi target di riferimento da conseguire nell’arco del triennio, e si è impegnato ad eseguire monitoraggi annuali dei risultati conseguiti e di quelli non ancora raggiunti. In tal modo, l’Ateneo ha voluto “tracciare la rotta” del proprio cammino, anche in relazione alle mutevoli condizioni del contesto interno ed esterno che sono intervenute negli ultimi anni. L’obiettivo del monitoraggio è attuare una gestione consapevole, efficace ed efficiente delle risorse, assumere azioni correttive nel caso in cui gli scostamenti dai target lo rendano opportuno, e rafforzare la cultura interna della valutazione e della misurazione dei risultati.

In quest’ottica, nel mese di dicembre 2009 si è svolto il terzo ed ultimo appuntamento pubblico dedicato al monitoraggio dei risultati del Piano strategico di Ateneo 2007-2009. Tale evento, aperto a tutto il personale dell’Ateneo, inclusi gli studenti, ha permesso di misurare, al termine del periodo di previsione del Piano strategico, il grado di raggiungimento degli obiettivi prefissati in relazione alle due attività istituzionali della formazione e della ricerca e alle attività di supporto nel campo dell’edilizia, della logistica e del personale. Al termine della presentazione dei risultati è stato riservato un apposito spazio per il confronto tra i relatori e il pubblico.

6.PROGRAMMAZIONE.png

 


Il nuovo Regolamento dei Centri universitari

Nel contesto dell’attività di attuazione degli obiettivi strategici dell’Ateneo, è significativo segnalare il progetto di revisione del Regolamento dei Centri universitari. Tale progetto, conclusosi nel 2009, è stato dettato dalla necessità di procedere nella direzione della semplificazione amministrativa e di garantire la conformità alle norme in materia di gestione amministrativo – contabile e patrimoniale contenute nel Regolamento di Amministrazione e Contabilità entrato in vigore nel 2008. La revisione del Regolamento è avvenuta attraverso fasi successive, che hanno comportato la discussione del testo in sede di Commissione Centri, Consulta dei Dipartimenti, e Senato Accademico, fino all’approvazione definitiva da parte del Consiglio di Amministrazione.

Tra le principali modifiche apportate al Regolamento è particolarmente significativo segnalare:

  • l’introduzione della distinzione tra Centri di ricerca e Centri di supporto alla ricerca/alla didattica. I primi si configurano come Centri dipartimentali o interdipartimentali, mentre i secondi esclusivamente come Centri di Ateneo;
  • la qualificazione dei Centri dipartimentali come “a tempo determinato” (non superiore a tre anni), alla scadenza del quale il Centro viene disattivato o trasformato in Centro    interdipartimentale. Tale disposizione nasce in virtù della natura multidisciplinare, e quindi interdipartimentale, propria dei Centri di ricerca, che solo in una preliminare fase di avvio giustifica l’appartenenza ad un singolo Dipartimento. Per tale motivo, la “vocazione” multidisciplinare dei Centri di ricerca deve tradursi nel passaggio da Centri dipartimentali a Centri interdipartimentali;
  • la subordinazione dell’istituzione di ogni nuovo Centro alla presentazione di un piano finanziario che dimostri l’adeguata disponibilità delle risorse necessarie allo svolgimento delle attività.

 

Il nuovo documento di programmazione triennale

Confermando la volontà di procedere sulla strada della gestione razionale delle risorse e delle attività per mezzo della programmazione e del controllo strategico di lungo termine, nel 2009 l’Ateneo ha approvato il nuovo Piano strategico 2010-2012. Il nuovo documento di programmazione è stato elaborato da una Commissione interna nominata nel mese di Gennaio 2009 e composta da Prorettore, Direttore Amministrativo, Dirigente dell’Area Economico-Finanziaria, Presidente del Nucleo di Valutazione, Vice Presidente del Consiglio della Ricerca, Vice Presidente della Consulta dei Dipartimenti, Direttore di IUSS Ferrara 1391, Delegato del Rettore per spin-off, brevetti e trasferimento tecnologico, nonché dal Delegato del Rettore all’orientamento in entrata e in itinere. La Commissione si è riunita in diverse sessioni tra i mesi di Marzo e Settembre 2009 con l’obiettivo di produrre una proposta di programmazione che, nonostante il vincolo imposto dai forti cambiamenti in atto nel sistema di finanziamento degli Atenei ed il conseguente quadro di incertezza generale circa le risorse complessive, tendenzialmente in diminuzione, su cui potranno contare gli Atenei nei prossimi anni, delineasse gli obiettivi da perseguire e le azioni da intraprendere nel triennio 2010-2012 negli ambiti istituzionali della didattica e della ricerca, come anche nel campo dell’edilizia, della logistica, e delle risorse umane.

In continuità con il primo Piano strategico dell’Ateneo, gli obiettivi e le strategie contenute nel secondo documento di programmazione sono stati definiti a partire dalla visione dell’Università di Ferrara quale università di ricerca, profondamente radicata nel suo territorio, pienamente inserita nella comunità scientifica internazionale ...”. In particolare, la nuova pianificazione triennale fa leva su due principali obiettivi:

  • il proseguimento del percorso di accrescimento della qualità della didattica per mezzo, da un lato, della revisione dei percorsi formativi e, dall’altro, dello sviluppo di sinergie con l’attività di ricerca al fine di favorire il trasferimento di conoscenze;
  • l’ulteriore sviluppo delle attività di ricerca come strumento per migliorare il posizionamento dell’Ateneo nello scenario nazionale ed internazionale ma anche come strumento di supporto al trasferimento tecnologico a beneficio della ricaduta industriale sul territorio. Particolarmente significativo a tal proposito è il progetto del nuovo Tecnopolo di Ferrara, descritto in dettaglio nella Sezione 6 dedicata al Territorio.

 

Prima di giungere alla sua definitiva approvazione da parte del Senato accademico (il 27 ottobre 2009) e del Consiglio di Amministrazione (il 17 novembre 2009), il nuovo Piano strategico triennale è stato l’oggetto di un ampio confronto interno che ha coinvolto tutte le articolazioni dell’Ateneo. In particolare, la bozza di documento di programmazione è stata discussa in sede di Consiglio del Personale tecnico-amministrativo il 15 ottobre 2009, di Consulta dei Dipartimenti il 19 ottobre 2009, e di Consiglio della Ricerca il 23 ottobre 2009.