3.1 Il modello di rendicontazione delle risorse intangibili

ultima modifica 18/02/2010 12:07

Sin dalla scorsa edizione, l’Ateneo ha integrato il sistema di indicatori di Bilancio sociale attraverso l’elaborazione di un proprio modello di rendicontazione del capitale intellettuale e il suo inserimento in una sezione dedicata all’interno del documento. Il modello è stato sviluppato con l’obiettivo di fornire un quadro completo e trasparente del patrimonio intangibile dell’Università, inteso quale insieme di conoscenze, competenze e relazioni che costituiscono fattori determinanti nel processo di generazione del valore dell’Ateneo e che non trovano adeguata rappresentazione e valorizzazione né all’interno del Bilancio civilistico né nel Bilancio sociale secondo i suoi schemi tradizionali. Per un’università, tale processo ha natura diversa rispetto a quello di un’organizzazione produttrice di beni e servizi: la creazione e il trasferimento di conoscenza propri del suo fine istituzionale generano infatti valore sia in termini sociali – nella misura in cui le attività di formazione e di ricerca contribuiscono alla crescita della società sotto il profilo scientifico, culturale ed economico – sia in termini economici, nella misura in cui il trasferimento della conoscenza sul territorio si concretizza nella creazione di impresa e di innovazione. Tali peculiarità hanno richiesto lo sviluppo di un modello di rendicontazione del capitale intellettuale specificamente elaborato per un’università “generalista”, come l’Università di Ferrara, costruito a partire dallo schema metodologico proposto da AREA Science Park, Consorzio per l’Area di ricerca scientifica e tecnologica di Trieste.

La metodologia è stata rielaborata con l’obiettivo di definire un sistema di indicatori di capitale intellettuale applicabili alle attività di ricerca dell’Ateneo, nonché ai suoi aspetti applicativi e di trasferimento tecnologico. Il modello adottato individua tre componenti fondamentali del capitale intellettuale che contribuiscono a creare il valore intangibile dell’Università:

-       il Capitale Umano, definito dall’insieme delle capacità, delle abilità e delle competenze proprie delle risorse umane dell’Ateneo. Conformemente alla metodologia adottata, gli indicatori di capitale umano fanno riferimento esclusivamente alle risorse umane che, all’interno dell’Ateneo, svolgono attività di ricerca: personale docente, assegnisti di ricerca, dottorandi, personale tecnico operante nell’ambito della ricerca (es.: personale tecnico di laboratorio).

-       Il Capitale Strutturale, costituito da tutti quegli elementi, tangibili e non, che supportano il personale impegnato nella ricerca nello svolgimento delle proprie attività, con l’obiettivo di garantire una gestione efficace ed efficiente del lavoro ed un maggior grado di motivazione del personale stesso.

-       Il Capitale Relazionale, che rappresenta l’insieme di relazioni, dirette e indirette, che l’Ateneo instaura con tutti i principali stakeholder coinvolti nelle attività di ricerca (quali, ad esempio, aziende partner o committenti, enti terzi che finanziano progetti di ricerca, aziende con cui si co-brevetta). La solidità di tali relazioni contribuisce ad assicurare continuità al processo di generazione del valore e allo sviluppo delle potenzialità di crescita dell’Ateneo, sia in termini di posizionamento nell’ambito della ricerca nazionale e internazionale, che di trasferimento di conoscenza e innovazione sul territorio.

Ciascuna componente di capitale intellettuale viene declinata lungo tre dimensioni (crescita e disponibilità al rinnovamento, efficienza e stabilità), dando luogo ad un sistema di indicatori riconducibile alla seguente struttura concettuale:

Il Modello di Capitale Intellettuale dell’Ateneo
Capitale Umano Capitale Strutturale Capitale Relazionale
Crescita e disponibilità al rinnovamento Esprime la disponibilità da parte del personale a crescere in termini di competenze e da parte dell’Università di fornire le risorse necessarie a supportare e favorire tale crescita

Rappresenta la capacità dell’Ateneo di sviluppare l’attività di ricerca, attraverso la realizzazione di nuovi progetti e l’individuazione di nuovi filoni,

e la capacità di dotare il personale di strutture e servizi che consentano di utilizzare al meglio le proprie conoscenze e competenze
E’ la capacità dell’Ateneo di mantenere e di sviluppare le relazioni con i partner delle attività di ricerca (altre università, istituzioni, centri di ricerca, enti pubblici e privati,…)
Efficienza Misura la capacità e l’autonomia dell’Ateneo nel reperire risorse da dedicare all’attività di ricerca Indica la capacità di svolgere attività di ricerca e di innovare con il minor numero di risorse indirette Misura la soddisfazione  dei partner e dei committenti delle attività di ricerca
Stabilità Misura la fidelizzazione del personale ed il senso di appartenenza all’Ateneo Misura la capacità dell’Università di mantenere un volume di attività e di progetti di ricerca costante o in crescita in corso nel tempo Misura la fidelizzazione dei  partner, dei committenti e dei dipendenti nell’ambito delle attività di ricerca

 

I paragrafi successivi illustrano il capitale intellettuale dell’Ateneo sulla base del modello sopra delineato. Il sistema di indicatori è sviluppato in forma prevalentemente quantitativa, accompagnata dal commento dei valori più significativi, rimandando le descrizioni qualitative delle attività e delle iniziative da cui scaturiscono tali indicatori alle sezioni del Bilancio di competenza.