8.1 La formazione in campo ambientale

ultima modifica 22/02/2010 14:43

Dai corsi di laurea triennale e specialistica, ai dottorati di ricerca ai master di primo e secondo livello, fino ai corsi di perfezionamento, l’offerta formativa dell’Ateneo sulle tematiche ambientali interessa tutti i livelli della formazione. La tabella 8.1 illustra i corsi più significativi che compongono l’offerta didattica in campo ambientale dell’Università, dalla formazione universitaria a quella post lauream.

 

Tabella 8.1 – Offerta formativa in campo ambientale anno accademico 2007/08

Tipologia di corso

Denominazione

Corsi di Laurea

triennale

Scienze biologiche curriculum Ecologia

Chimica

Ingegneria civile ed ambientale

Scienze dei beni culturali ed ambientali (didattica a distanza)

Scienze geologiche

Scienze naturali

specialistica e magistrale

Architettura

Chimica

Conservazione e gestione del patrimonio naturale, ambientale e culturale

Ecologia ed evoluzione

Ingegneria per l'ambiente e il territorio

Scienze geologiche, georisorse e territorio

Dottorati di ricerca

Biologia evoluzionistica ed ambientale curriculum Ecologia

Scienze dell’Ingegneria curriculum Ingegneria Civile

Scienze della terra curriculum Mineralogia e Cristallografia

Scienze della terra curriculum Petrologia, Geochimica e Geofisica

Scienze della terra curriculum Geomorfologia

Scienze della terra curriculum Geologia Applicata

Master

Eco-Polis - politiche ambientali e territoriali per la sostenibilità e lo sviluppo locale (II Livello)

Corsi di formazione e

perfezionamento

Operatori delle pubblica amministrazione per la gestione, pianificazione e riduzione del rischio idrogeologico

Tecnici in acustica

Acustica delle sale per il pubblico spettacolo: dalla progettazione alla verifica

Attraverso la formazione universitaria, l’Ateneo mira a formare personale ad alta qualificazione scientifica e tecnica in campo ambientale. Tra i principali corsi attivati vi sono:

 

  • il corso di Laurea triennale in Scienze Biologiche curriculum ecologico. Il percorso formativo prevede che, nei primi tre semestri, vengano trattate approfonditamente le basi chimico-fisiche e biochimico-funzionali delle scienze della vita e le relative espressioni teoriche ed applicative, comprese quelle relative al controllo dei fattori che tutelano la salute e la qualità della vita delle piante, degli animali e dell’uomo. Viene inoltre lasciato ampio spazio alle attività di sperimentazione in laboratorio ed in natura, allo scopo di poter valutare la struttura, le funzioni e le relazioni tra i viventi. Negli ultimi tre semestri di studio, gli studenti possono scegliere il curriculum ecologico, istituito allo scopo di facilitare il diretto inserimento dei laureati in ambiti ecologici applicativi. Il curriculum prevede l’obbligo di attività sperimentali-laboratoristiche, da svolgersi all'interno dell’Ateneo oppure all’esterno, in stage presso aziende, strutture e laboratori pubblici o privati, oppure in altre università italiane o straniere, anche nel quadro di accordi internazionali. Al termine del percorso formativo si prediligono tesi sperimentali, anche di carattere applicativo, spesso svolte in collaborazione con le strutture nazionali o internazionali nelle quali lo studente ha svolto il periodo di tirocinio. Il corso attrae numerosi studenti provenienti da altre province e regioni e, sui cinque curricula offerti, gli iscritti al curriculum ecologico rappresentano in media il 30-35% del totale. Dopo la laurea, il giovane può iscriversi all’Ordine Nazionale dei Biologi junior, previo superamento dell’esame di stato presso l’Ateneo. La grandissima maggioranza dei laureati triennali completa il ciclo di studio presso l’Ateneo con la Laurea specialistica in Ecologia ed Evoluzione;

 

  • il corso di Laurea specialistica in Ecologia ed Evoluzione, il cui obiettivo è quello di formare risorse di elevato profilo, in grado di svolgere studi qualificati di analisi della biodiversità, sia dei fattori genetici, demografici e ambientali che l’hanno determinata, sia delle strategie e delle tecniche necessarie al suo mantenimento e alla sua gestione. Il raggiungimento di tale obiettivo è assicurato da due curricula, uno in Evoluzione e l’altro in Ecologia Applicata. Il curriculum in Evoluzione porta i giovani alla profonda conoscenza dell’evoluzione biologica, approfondendo temi classici e moderni applicabili in campo conservazionistico (parchi, riserve, aree protette) e museale (musei della scienza). Nel curriculum in Ecologia Applicata gli studenti possono costruire un percorso culturale “personalizzato”, orientato verso una specializzazione trasversale per tutti gli ecosistemi, oppure indirizzato verso una sola tipologia ecosistemica. Una disciplina che riscuote un vasto consenso da parte degli studenti è lo sviluppo sostenibile, nel cui corso gli studenti, oltre ad apprendere i fondamenti della materia, mettono in pratica metodologie e sistemi di contabilità ambientale per la costruzione di un Bilancio Ambientale simulato. Altri corsi sono legati all’informatizzazione dei dati e alla costituzione di data set, all’applicazione di metodi di georeferenziazione (GIS) – sistemi geografici sempre più spesso applicati anche nel monitoraggio ambientale – ed alla Valutazione di Impatto Ambientale. I giovani laureati – che dopo il superamento dell’esame di stato si possono iscrivere all’Ordine Nazionale dei Biologi – trovano spesso collocazione professionale nel campo pubblico e privato del controllo di qualità ambientale, del trattamento dei reflui e dello smaltimento dei rifiuti solidi, del ciclo di potabilizzazione delle acque, della contabilità ambientale. Alcuni giovani proseguono il percorso culturale nel Dottorato di ricerca dell’Ateneo in Biologia evoluzionistica ed ambientale curriculum Ecologia;

 

Tabella 8.2 – Studenti iscritti al Corso di Laurea in Scienze Biologiche - curriculum Ecologico e al Corso di Laurea specialistica in Ecologia ed Evoluzione

 

a.a 2005/06

a.a. 2006/07

a.a. 2007/08

Laurea in Scienze Biologiche curriculum Ecologico

81

99

105

Laurea specialistica in Ecologia ed Evoluzione

35

44

50

 

  • il corso di laurea triennale in Ingegneria civile e ambientale, che sviluppa due distinte tematiche: la prima (curriculum ingegneria civile) tratta della progettazione delle strutture civili, la seconda (curriculum ingegneria ambientale) tratta degli interventi a carattere ingegneristico nel contesto dell’ambiente, privilegiando gli aspetti connessi al ciclo dell’acqua. I due curricula hanno in comune il primo anno del corso, durante il quale lo studente viene portato ad acquisire gli strumenti fondamentali della matematica, della chimica e della fisica e ad acquisire manualità nella grafica; vengono inoltre impartite le prime conoscenze di estimo e catasto. Al secondo anno, i due curricula, pur mantenendo in comune gli insegnamenti mirati a fornire le informazioni classiche del bagaglio culturale di un ingegnere civile, si sviluppano separatamente.

Nel curriculum ingegneria civile si privilegiano gli aspetti mirati al controllo del territorio e della sua organizzazione urbanistica. Altri insegnamenti mirano in modo specifico alla progettazione del singolo edificio, del quale viene analizzato il punto di vista architettonico, l’organizzazione coerente degli spazi e il punto di vista tecnologico. Quest’ultimo aspetto è particolarmente curato nelle sue ricadute ambientali, ovvero i materiali, il loro assemblaggio e il loro montaggio vengono studiati ponendo grande attenzione al risparmio energetico, unitamente alla caratterizzazione dell’efficienza dei sistemi di climatizzazione degli ambienti. Viene infine trattato l’aspetto dell’organizzazione dei cantieri, ponendo grande attenzione sia agli aspetti di bilancio dei lavori e della normativa di controllo, sia agli aspetti della sicurezza.

Nel curriculum ingegneria ambientale si approfondiscono innanzi tutto le conoscenze dell’idraulica e del ciclo dell’acqua attraverso. Il ciclo idrologico viene trattato in uno specifico insegnamento che, oltre a descrivere l’acqua nei suoi diversi stadi, ne fornisce gli strumenti matematici per caratterizzarne in termini quantitativi il movimento e l’accumulo. L’acqua viene quindi analizzata, in un distinto insegnamento, dal punto di vista del trattamento che deve subire a valle dell’uso cittadino o industriale. Infine, un ulteriore insegnamento porta lo studente ad acquisire i fondamenti della geologia e della geomorfologia.

L’ultimo anno di corso fornisce a entrambi i curricula gli insegnamenti fondamentali dell’ingegneria civile. Lo studente può quindi completare la sua preparazione frequentando due distinti laboratori che consentono di affinare specifiche tematiche, che vanno dalle caratteristiche energetiche e di efficienza termica ed acustica degli edifici alla progettazione di specifiche tipologie edilizie, dalla progettazione delle opere di bonifica idraulica alla progettazione degli interventi di sistemazione degli alvei fluviali naturali, etc. Lo studente può, in alternativa, sostenere un periodo di tirocinio presso una azienda o uno studio professionale, durante il quale può iniziare l’elaborazione della tesi di laurea. Il corso attrae diversi studenti, provenienti in particolare da Emilia Romagna e Veneto, ma anche da Campania, Basilicata e Puglia. Tipici sbocchi occupazionali del laureato triennale sono quelli nelle imprese edili o negli studi professionali e negli enti pubblici e privati. Quasi il 90% dei laureati decide comunque di continuare gli studi e di iscriversi in particolare al corso di laurea specialistica in Ingegneria Civile attivato presso la Facoltà di Ingegneria dell’Ateneo;

 

  • il corso di laurea specialistica in Ingegneria Civile, che prevede tre distinti curricula: costruzioni, idraulica ed edile. I tre curricula hanno in comune 9 dei 20 insegnamenti previsti, volti ad impartire agli studenti ulteriori conoscenze degli strumenti matematici, unitamente ad insegnamenti che riguardano la geotecnica e il consolidamento dei terreni, ovvero insegnamenti in cui lo studente acquisisce informazioni per la progettazione di strutture basate sull’utilizzo delle terre o di strutture che hanno una forte interazione con esse. In ultimo, è previsto un insegnamento che fornisce la conoscenza degli strumenti pianificatori per il controllo dello sviluppo territoriale dei centri abitati.

Il curriculum costruzioni sviluppa la tematica della progettazione strutturale e degli strumenti di calcolo connessi al comportamento dinamico delle costruzioni. Grande attenzione è posta al rischio sismico e agli aspetti costruttivi che vi possono far fronte. L’insegnamento di geologia dei terremoti fornisce le conoscenze di base per comprendere il fenomeno sismico nella sua complessità geologica; questa conoscenza converge poi nell’insegnamento di costruzioni in zona sismica, che fornisce le competenze indispensabili per la progettazione e il calcolo di strutture civili ubicate in zona sismica. Tale conoscenza viene quindi ripresa nello sviluppo di insegnamenti che riguardano la riabilitazione strutturale degli edifici, in particolare degli edifici di rilevanza storica o artistica e la progettazione delle strutture portanti e di tamponamento.

Il curriculum idraulica si sviluppa su due linee: la prima riguarda l’ingegneria sanitaria, in cui particolare attenzione viene posta ai processi di potabilizzazione delle acque ad uso civile e alla progettazione dei relativi impianti. Viene ulteriormente approfondito il tema del trattamento delle acque reflue e del trattamento dei fanghi; la seconda linea riguarda la progettazione delle infrastrutture idrauliche, quali le reti fognarie, le reti acquedottistiche, le reti di bonifica idraulica e le reti idroviarie, tematiche di particolare attinenza al territorio della provincia di Ferrara.

Il curriculum edile affronta il problema della progettazione degli edifici sotto l’aspetto architettonico-funzionale e sotto l’aspetto tecnologico, ovvero sotto l’aspetto dei materiali, delle tecniche e delle linee guida mirate al conseguimento del massimo livello di efficienza energetica. Da un punto di vista architettonico, mira a fornire allo studente gli strumenti propri dell’architettura e dell’ingegneria edile, quali la padronanza degli strumenti relativi alla fattibilità costruttiva dell’opera ideata e delle operazioni di costruzione, trasformazione e modificazione dell’ambiente fisico. Dal punto di vista tecnologico, il curriculum prevede lo studio sia degli aspetti tecnologici di carattere impiantistico, termico ed acustico, di resistenza al fuoco ed all’uso, sia degli aspetti di carattere produttivo, economico e gestionale.

Lo studente completa il corso di studi frequentando un laboratorio che caratterizza il curriculum scelto, sviluppando tecniche progettuali nel contesto di software ad alto livello di complessità nel campo delle strutture, dell’idraulica o dell’edilizia. In alternativa, può sostenere un periodo di tirocinio presso una azienda, un ente pubblico o uno studio professionale. Solitamente durante il tirocinio lo studente comincia lo sviluppo della tesi di laurea, cui viene data particolare rilevanza. Questo corso di laurea, al pari di quello triennale, ha una forte attrattività. Normalmente, gli iscritti provengono dal corso di laurea triennale in Ingegneria Civile e Ambientale attivato presso l’Ateneo; un cospicuo numero di studenti proviene comunque anche da altre regioni (Campania, Basilicata, Puglia). Vi sono anche laureati (sia triennali, sia specialistici) in altre branche dell’ingegneria o anche dell’architettura. Le possibilità di lavoro che offre il titolo di studio sono infatti molto elevate; i dati Alma Mater confermano che, dopo un anno dal conseguimento dalla laurea, circa il 92% dei laureati ha già trovato un primo impiego. Alcuni giovani proseguono i loro studi nei diversi rami dell’ingegneria civile nell’ambito del Dottorato di Ricerca in Ingegneria attivato presso l’Ateneo.

 

Tabella 8.3 – Studenti iscritti al Corso di Laurea in Ingegneria civile e ambientale -  Corso di laurea specialistica in Ingegneria civile - Corso di laurea specialistica in Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio

 

a.a 2005/06

a.a. 2006/07

a.a. 2007/08

Laurea in Ingegneria civile e ambientale  curriculum Ingegneria civile

198

237

263

Laurea in Ingegneria civile e ambientale  curriculum Ingegneria ambientale

38

44

40

Laurea specialistica in Ingegneria civile curriculum costruzioni

42

62

76

Laurea specialistica in Ingegneria civile curriculum idraulica

18

20

25

Laurea specialistica in Ingegneria civile curriculum edile

32

54

76

Laurea specialistica in Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio

19

28

31

 

 

Con riferimento alla formazione post lauream, tra i corsi più significativi componenti l’offerta in campo ambientale nell’a.a. 2007/08 vanno ricordati:

  • il corso di formazione in “Operatori della pubblica amministrazione per la gestione, pianificazione e riduzione del rischio idrogeologico”. Finalità del corso è quella di fornire ai tecnici della pubblica amministrazione che operano nel settore dell’ambiente e che non hanno una specifica formazione scientifica sui sistemi naturali e sui fenomeni che concorrono al rischio idrogeologico, le conoscenze e competenze sul “sistema ambiente” necessarie alla realizzazione di progetti per il recupero dei sistemi ambientali e per la mitigazione dei rischi idrogeologici. Gli iscritti al corso sono stati 14 nell’a.a. 2007/08;
  • il Master Eco-Polis - politiche ambientali e territoriali per la sostenibilità e lo sviluppo locale”. Organizzato dalle Facoltà di Economia e di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali, Eco-Polis è un master internazionale finalizzato a trasmettere le conoscenze e le pratiche più innovative in tema di sostenibilità e sviluppo locale. Il Master è descritto in dettaglio nella sezione 7 del Bilancio, dedicata alle attività dell’Ateneo in campo internazionale.

 

Il Laboratorio ARCHITETTURA>ENERGIA

 

Il Laboratorio opera nel campo dell’efficienza energetica e della sostenibilità ambientale in architettura, principalmente in relazione a quanto introdotto dal D.Lgs 192/2005 e dal successivo D.Lgs 311/2006, recepimento nazionale della Direttiva 2002/91/CE. Nasce nel febbraio 2009 come accorpamento sinergico di quattro realtà attive dal 2005 all’interno del Dipartimento di Architettura.

Obiettivi di ricerca principali sono la corretta definizione e articolazione di involucri edilizi e di sistemi impiantistici integrati, con particolare attenzione verso tecnologie alimentate da fonti rinnovabili, sia nella costruzione di nuovi organismi edilizi, sia nella rifunzionalizzazione e riqualificazione energetico-ambientale del patrimonio esistente, esteso anche al comparto urbano.

Il Laboratorio possiede una connotazione fortemente interdisciplinare ed è composto da un team di esperti con molteplici competenze e professionalità, quali:

- consulenza e ricerca progettuale finalizzate all’innalzamento dell’efficienza energetica e della qualità ambientale degli edifici, con sperimentazione e repertorizzazione di tecnologie, procedure e modelli di intervento;

- verifiche energetiche, sia su base di calcoli, sia di applicazioni sperimentali sul campo, attraverso l’impiego di tecniche avanzate in fase di diagnostica, di verifica di cantiere o di monitoraggio a posteriori;

- elaborazione di indirizzi progettuali, dalla scala edilizia a quella urbana, con interesse più recente verso siti ex industriali, tessuti storici, edifici scolastici e per il comportamento estivo degli involucri;

- ricerca nel campo delle tecnologie alimentate da fonti rinnovabili (eolico, solare, biomasse), delle celle a combustibile, del Life Cycle Assessment (LCA) e del Life Cycle Cost (LCC);

- elaborazione di banche dati inerenti al settore della certificazione energetica.

 

Tra le attività in corso o già concluse dal Laboratorio si possono ricordare:

- la partecipazione al tavolo di lavoro per l’elaborazione dell’Atto di indirizzo in materia di efficienza energetica degli edifici – Regione Emilia Romagna, marzo 2008;

- la richiesta di accesso (in collaborazione con Enia SpA e Comune di Bagnolo in Piano) al Programma Operativo Regionale FESR 2007-2013, Regione Emilia Romagna, Asse 3.1.1, finanziamento per la realizzazione di aree produttive ecologicamente attrezzate, con una proposta per APEA MANCASALE (2008);

- l’incarico di ricerca interdipartimentale dal titolo “Linee guida per un prototipo di ostello” in relazione all’Accordo di Programma Quadro - Giovani Evoluti e Consapevoli”(convenzione tra Università degli Studi di Ferrara e Regione Emilia Romagna, 2008);

- la ricerca FAR 2008 (Ateneo di Ferrara) dal titolo “Riqualificazione energetica sostenibile del patrimonio edilizio e dell’ambiente urbano storicizzati”;

- la richiesta di accesso al bando di ricerca di interesse nazionale PRIN 2008 sul tema del recupero del patrimonio storico di base;

- la redazione dell’Allegato “Architettura Sostenibile” al Regolamento Edilizio Comunale di Reggio Emilia (primo premio “Enti Locali per Kyoto 2006” come miglior iniziativa nazionale per la qualità e l’innovazione delle Amministrazioni Pubbliche nella sezione “efficienze energetiche e rinnovabili”);

- lo studio per la valutazione del rischio idraulico nei territori dell’alto ferrarese a supporto del PSC intercomunale (convenzione con Associazione dei comuni dell’Alto Ferrarese);

- il Protocollo di ricerca con TRE SpA/Pozzi Nord Srl per il finanziamento di un Dottorato di Ricerca in Tecnologie Chimiche ed Energetiche, in collaborazione con l'Università degli Studi di Udine.