2. Alle Istituzioni e agli Enti locali

ultima modifica 25/11/2010 22:27

L’integrazione con gli stakeholder istituzionali

Per l’Università di Ferrara, l’interazione con il contesto sociale e istituzionale esterno assume un profondo significato, come evidenziato dalla mission, che individua nella responsabilità sociale verso il territorio il secondo asse di sviluppo strategico delle attività dell’Ateneo. L’importanza attribuita agli stakeholder del territorio si manifesta anche attraverso la previsione di rappresentanza di soggetti esterni nella struttura di governance dell’Ateneo: lo Statuto ha previsto esplicitamente l’inserimento del Comitato dei Sostenitori fra gli organi di Ateneo. Il Comitato è stato costituito nel dicembre del 2004 mediante la sottoscrizione di un atto di adesione da parte dei rappresentanti del Comune di Ferrara, della Provincia di Ferrara, della Camera di Commercio per l’Industria, l’Artigianato e l’Agricoltura di Ferrara, della Cassa di Risparmio di Ferrara, della Cassa di Risparmio di Cento, della Fondazione Cassa di Risparmio di Ferrara e della Fondazione Cassa di Risparmio di Cento.

Pur nella difficile situazione finanziaria che nel corso dell’anno ha interessato gran parte degli enti partecipanti, anche nel 2009 il Comitato ha contribuito finanziariamente all’attività di ricerca scientifica dell’Ateneo, ottemperando al proprio scopo di promuovere un efficace collegamento con le realtà culturali, sociali e produttive del territorio ferrarese, favorendo lo sviluppo delle attività dell’Università e delle ricadute derivanti da tali attività.

Composizione e attività del Comitato dei Sostenitori sono descritte nel paragrafo 6.3 del Bilancio sociale.

 

Il coinvolgimento degli stakeholder territoriali

Fra i principali obiettivi del Bilancio sociale vi è quello di contribuire allo sviluppo durevole dei rapporti con tutti i soggetti con cui l’Ateneo interagisce, i cui interessi ed attese influenzano e sono reciprocamente influenzati dalle attività dell’Università. A tale scopo si è proceduto, nel mese di Marzo 2009, alla realizzazione di un incontro di confronto con la Camera di Commercio di Ferrara, multistakeholder di riferimento degli interessi economici del territorio ferrarese. L’incontro è stato organizzato presso il Rettorato dell’Università di Ferrara con l’obiettivo di dar vita ad un confronto sul tema del trasferimento tecnologico alle aziende del territorio e sul ruolo del nuovo Tecnopolo di Ferrara.

Dagli esiti dell’indagine della Camera di Commercio e dal dibattito seguito alla sua presentazione sono emerse le seguenti considerazioni:

  • la difficoltà delle imprese del territorio a cogliere le sfide dell’innovazione dei processi, dei prodotti e dell’organizzazione aziendale;
  • la necessità di rafforzare la cooperazione tra Università e mondo imprenditoriale ai fini dell’innovazione, nonché la necessità di migliorare lo sforzo di identificazione ed analisi dei reali fabbisogni tecnologici e d’innovazione delle imprese del territorio, attraverso indagini più mirate ed approfondite rispetto a quella svolta nel 2009;
  • in presenza di mercati molto competitivi, la sola innovazione tecnologica, sia essa di processo o di prodotto, non è sufficiente. Occorre anche agire sull’innovazione organizzativa delle imprese in modo da adattare la struttura aziendale alle esigenze del mercato. In quest’ottica, la ricerca scientifica in ambito universitario dovrebbe avere come obiettivo primario il trasferimento tecnologico alle aziende in modo da supportare queste ultime nella diversificazione dei prodotti e dei processi produttivi e nell’apertura di nuovi segmenti di mercato. D’altro canto, è necessario che le imprese comprendano pienamente le potenzialità offerte dalla ricerca universitaria e che, nel caso specifico del territorio ferrarese, l’Ateneo continui sulla strada del dialogo con le imprese del territorio;
  • il trasferimento tecnologico come elemento chiave per aiutare le aziende ad innovare e competere sui mercati, con il mondo dell’Università a fungere da “bretella di trasmissione” tra le proprie attività di ricerca e il trasferimento finale delle innovazioni all’interno delle imprese. La formazione di figure professionali ad hoc in grado di fungere da raccordo tra le competenze di ricerca in ambito universitario e le aziende è stata inoltre individuata quale ulteriore elemento cruciale. A tal proposito è stata suggerita l’istituzione presso l’Università di Ferrara di un Dottorato di ricerca in Technology Transfer;
  • la necessità di sensibilizzare le aziende sul tema dell’innovazione d’impresa. A tal proposito sono stati ricordati gli sforzi compiuti dall’Università di Ferrara e dalle istituzioni provinciali e regionali a sostegno delle imprese del territorio.

 

A conclusione dell’incontro sono state individuate le seguenti sfide:

  • per la Camera di Commercio, una migliore e più efficace comprensione dei fabbisogni d’innovazione delle imprese del territorio per meglio individuare e programmare le azioni di supporto;
  • per l’Università di Ferrara, nell’ambito dei settori d’impatto selezionati per il nuovo Tecnopolo, il rafforzamento delle azioni di coinvolgimento e sensibilizzazione delle imprese in merito al tema dell’innovazione per rafforzare la capacità dell’Ateneo di proporsi come partner privilegiato della ricerca scientifica per il trasferimento tecnologico.

Il focus group con la Camera di Commercio di Ferrara è descritto in dettaglio nel paragrafo 6.2 del Bilancio sociale.

 

Il Centro di Ateneo per l’Agricoltura di pianura – Agriunife

Il Centro di Ateneo per l’Agricoltura di pianura – AgriUnife mira a sostenere la promozione agro-industriale nel territorio ferrarese, tramite il trasferimento di know-how nei settori di maggiore interesse per le economie agricole territoriali, la promozione della ricerca applicata e il potenziamento delle tecnologie più idonee al tessuto sociale ed economico.

I prossimi obiettivi del centro prevedono l’attivazione di un filone di ricerca nell’ambito della coltivazione di biomasse, al fine di valutare le potenzialità degli oli vegetali per produrre energia elettrica e termica. La ricerca sarà implementata con l’utilizzo di una microturbina installata presso la Fondazione Navarra al fine di valutare le fasi di ottimizzazione del sistema tra qualità di produzione agricola, qualità dell'olio prodotto, qualità del combustibile, rendimento energetico, costi di impianto e di manutenzione.

È infine significativo ricordare che il Centro partecipa, nell’ambito del programma regionale dei Tecnopoli, alla realizzazione di Terra&AcquaTech, il laboratorio del nuovo Tecnopolo di Ferrara per il coordinamento e la realizzazione di tutte le progettualità di ricerca che riguardano il tema “acqua e agricoltura”.

Il Centro Agriunife è descritto in dettaglio nel paragrafo 6.2 del Bilancio sociale.

 

Il Progetto “Centro Studi Ermitage”

Sin dalla fine del 2005, l’Ateneo ha aderito all’iniziativa della Provincia finalizzata alla realizzazione a Ferrara di un centro scientifico e culturale Ermitage Italia, in collaborazione con il Museo Statale Ermitage di San Pietroburgo. Il progetto è stato avviato formalmente nel febbraio 2007, attraverso la sottoscrizione, a San Pietroburgo, di un Protocollo di Intesa fra la Provincia di Ferrara, il Comune di Ferrara, la Regione Emilia Romagna e il Museo Ermitage.

Il 2009 è stato altresì dedicato, oltre che alla prosecuzione delle attività di ricerca  attraverso l’erogazione di borse di studio a giovani di diverse nazionalità, in gran parte anche alla revisione del catalogo della pittura italiana del Seicento all’Ermitage grazie ad una sempre più proficua sinergia di studiosi russi ed italiani. Un repertorio importantissimo, che mira a proporre la completa schedatura dei 385 dipinti conservati nel Museo: pubblicazione che andrà così ad aggiungersi, nella nostra collana, al catalogo della scultura italiana all’Ermitage, uscito l’anno scorso.Anche per il 2009 la collaborazione della Fondazione Ermitage e l’Università di Ferrara, in particolare con i Dipartimenti di Scienze Storiche e di Scienze Umane, ha permesso di organizzare due giornate di studio, presso la Sala Agnelli della Biblioteca Ariostea, dal titolo “L’infinita varietà del gusto” Filosofia, arte e storia di un’idea dal Medioevo all’età moderna: un tema che, analizzato da diversi punti di vista, ha coinvolto studiosi di diverse discipline e nazionalità.

Il Progetto Centro Studi Ermitage è descritto in dettaglio nel paragrafo 9.2 del Bilancio sociale.

 

L’interazione con il sistema sanitario locale

Un ambito di relazione con le istituzioni particolarmente significativo sotto il profilo sociale è rappresentato dalla stretta integrazione fra risorse universitarie e sistema sanitario locale. L’integrazione interessa molteplici attività: il personale universitario eroga servizi di assistenza e contribuisce al coordinamento delle attività ospedaliere del territorio; i risultati delle attività di ricerca conducono a definire modalità di trattamento innovative di alcune patologie; il personale universitario, oltre ad espletare una parte consistente della propria formazione presso le strutture sanitarie del territorio, coopera con queste per l’erogazione di alcune attività didattiche.

L’Ateneo è direttamente impegnato al raggiungimento ed al mantenimento degli obiettivi di salute del territorio, agendo in stretta sintonia con le aziende sanitarie di riferimento e in particolare con l’Azienda Ospedaliero - Universitaria “Sant’Anna” (AOU), che costituisce una realtà parte integrante dell’Università per lo svolgimento sia delle attività di assistenza, diagnosi e cura che per le attività di ricerca clinica. L’integrazione con l’AOU rientra nella più ampia attività di collaborazione con il Sistema Sanitario Regionale (SSR) che – in coerenza con quanto disposto dalla L.R. n. 29/2004 per la realizzazione della collaborazione fra SSR e Università – consente alle risorse professionali dell’Ateneo di mettere a disposizione le proprie competenze nel campo dell’assistenza, del coordinamento delle attività ospedaliere, delle modalità di trattamento delle diverse patologie, come descritto nella sezione del Bilancio dedicata al rapporto con il territorio.

Le tabelle di seguito riepilogano i dati sulle unità di personale dell’Ateneo che svolgono attività in convenzione con il sistema sanitario, in conformità con la normativa nazionale e regionale[1].

Numero di docenti di area medica che esercitano presso strutture AOU e AUSL di Ferrara

2007

2008

2009

DOCENTI

AOU

AOU

AOU

AUSL*

AOU

AUSL*

Professori Ordinari

31

3 + 1**

31

3

28

2

Professori Associati

30

2

28

2

25

1

Ricercatori

47

1

51

2 + 1**

51

3+1**

Assistenti

5

0

5

0

1

0

Totale

113

6 + 1**

115

7 + 1**

105

6 + 1**

* Il numero di docenti indicato nella colonna AUSL (Azienda Unità Sanitaria Locale) si riferisce a personale che, pur essendo in convenzione con l'AOU (Azienda Ospedaliero-Universitaria) e dunque conteggiato anche in tale colonna, svolge incarichi anche per l'AUSL.

** DocentI che svolgono attività solo per l'AUSL.

Unità di personale dell’Ateneo che svolge attività in convenzione

Unità di Personale in convenzione

Tipologia

2007

2008

2009

Professori Ordinari

31

31

28

Professori Associati

30

28

25

Ricercatori

47

51

51

Assistenti

5

5

1

Personale T.A.*

50

48

48

TOTALE

163

163

153

(* Personale Tecnico-Amministrativo dell'Ateneo che svolge in convenzione attività con ricaduta assistenziale)

La descrizione dettagliata dei rapporti con le istituzioni e le strutture sanitarie locali è contenuta nei paragrafi 6.3 e 10.3 del Bilancio sociale.

 

Il Capitale Relazionale dell’Ateneo- Indicatori di crescita e rinnovamento

Il capitale relazionale rappresenta la componente esterna del capitale intangibile e comprende tutte le relazioni tra l’Ateneo e i soggetti coinvolti nelle attività di ricerca, sia in qualità di partner nei progetti nazionali e internazionali, che di aziende e di società spin-off con cui l’Ateneo collabora, trasferendo al territorio i risultati delle attività di ricerca e valorizzando sul mercato il know how e le tecnologie sviluppati internamente. Le tabelle successive riepilogano l’insieme delle relazioni tra l’Ateneo e i partner nelle attività di ricerca, in termini di numero e di tipologia di soggetti con cui sono attive collaborazioni e di accordi stipulati.

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CAPITALE RELAZIONALE - Partner dell’Università di Ferrara

Tipologia di partner

2007

2008

2009

Note

Università

87

85

116

Università nazionali ed internazionali

Altri Enti

87

129

125

Istituzioni nazionali e locali (Italia ed estero), fondazioni, centri di ricerca, etc.

Soci spin-off

68

95

94

I partner soci spin-off considerati sono sia persone fisiche che società:

2007: 53 persone fisiche e 15 società

2008: 79 persone fisiche e 16 società 2009: 78 persone fisiche e 16 società

Aziende con cui si co-brevetta

1

3

1

 

CAPITALE RELAZIONALE - Accordi di collaborazione all’estero e convenzioni (nuove sottoscrizioni nell’anno)

Tipologia di accordi

2007

2008

2009

Convenzioni di ricerca

9

8

5

Accordi di collaborazione all’estero**

1

0

1

Contratti conto-terzi

3

0

1

(** Accordi non rientranti fra i contratti UE – per il dettaglio si rimanda all’apposita sezione VII)

Il Capitale Relazionale dell’Ateneo è descritto in dettaglio nel paragrafo 3.4 del Bilancio sociale.

 


[1] L. n. 213/71; L. n.200/74; D.P.R. n. 761/79; D. Lgs n. 502/92; D. Lgs. n. 229/99;  D. Lgs. n. 517/99, L.R. n. 6/04, L.R. N. 29/04.