2.1 La riforma degli organi di governo dell’Università

ultima modifica 18/02/2010 11:03

Il nuovo Statuto ha riformato e riorganizzato la struttura di governance dell’Università, con riferimento in particolare al ruolo e alle funzioni del Senato Accademico e del Consiglio di Amministrazione.
Il Senato Accademico, principale organo di governo dell’Università, svolge in primo luogo una funzione strategica di individuazione e definizione delle politiche dell’Ateneo e degli strumenti per la loro attuazione. A tale compito fondamentale si aggiunge la particolare funzione di rappresentanza delle diverse parti interne. Il Senato si compone di ventitré membri: oltre al Rettore, Presidente dell’organo, ne fanno parte i Presidi delle otto Facoltà dell’Ateneo, nove rappresentanti del Consiglio della Ricerca (uno per ciascuna area disciplinare), il Vice Presidente della Consulta dei Dipartimenti, due rappresentanti designati dal Consiglio degli studenti e due rappresentanti designati dal Consiglio del personale tecnico amministrativo. Il Direttore amministrativo partecipa al Senato Accademico e al Consiglio di Amministrazione con funzioni di segretario e con voto consultivo.
Al Consiglio di Amministrazione, principale organo di gestione e controllo delle attività amministrativa, finanziaria e contabile, è assegnato un ruolo non soltanto di governo delle risorse economiche, ma anche di garanzia dell’istituzione. E’ composto da dieci membri: il Rettore, che presiede l’organo, il Vice Presidente del Consiglio della Ricerca, tre rappresentanti designati dalla Consulta dei Dipartimenti, il Vice Presidente del Comitato dei Sostenitori, un rappresentante del Governo, un rappresentante designato dal Consiglio degli studenti e un rappresentante designato dal Consiglio del personale tecnico amministrativo.
La nuova struttura di governo dell’Università e le sue modalità operative mirano inoltre a rispondere alle sollecitazioni provenienti dal contesto esterno e istituzionale che interessano tutto il sistema universitario pubblico italiano, con riferimento in particolare alla gestione responsabile e alla sostenibilità economica delle attività degli Atenei. In considerazione dei nuovi indirizzi e disposizioni normative nazionali intervenuti nel corso del 2008, dal mese di settembre l’Università di Ferrara ha invertito l’ordine delle riunioni dei propri organi accademici, anticipando il Consiglio di Amministrazione rispetto al Senato Accademico. Tale inversione è derivata dalla necessità che il Consiglio di Amministrazione – organo di controllo delle attività finanziarie e contabili dell’Ateneo – individui preliminarmente le risorse finanziarie relative ai vari elementi all’ordine del giorno e successivamente, sulla base delle disponibilità determinate, il Senato Accademico eserciti la propria funzione di indirizzo politico.
La struttura di governance dell’Ateneo riflette infine la particolare attenzione che l’Università di Ferrara dedica ai propri interlocutori esterni. Nell’ambito degli organi di Ateneo è istituito infatti il Comitato dei Sostenitori, che promuove un efficace collegamento con le realtà culturali, sociali e produttive del territorio ferrarese. Il Comitato è composto da rappresentanti delle istituzioni locali e dei principali attori socio-economici del territorio: Comune di Ferrara, Provincia di Ferrara, Camera di Commercio per l’Industria, l’Artigianato e l’Agricoltura di Ferrara, Cassa di Risparmio di Ferrara, Cassa di Risparmio di Cento, Fondazione Cassa di Risparmio di Ferrara, Fondazione Cassa di Risparmio di Cento.