2.2 Il processo di programmazione triennale e le priorità strategiche dell’Ateneo
Alla fine del 2006, il Senato Accademico ha approvato il Piano strategico dell’Università, che individua le priorità strategiche per il triennio 2007-2009. Il piano rappresenta il progetto di attuazione della mission dell’Università ed è il risultato di un ampio confronto interno che ha coinvolto tutte le articolazioni dell’Ateneo.
I principali obiettivi strategici dell’Ateneo per il triennio 2007-2009 sono:
riprogettare un sistema formativo - completo, di qualità e sostenibile, coerente con il patrimonio scientifico e di ricerca dell’Ateneo, e in accordo con le esigenze del mondo produttivo e dei servizi e con le linee di sviluppo e la vocazione del territorio;
migliorare il posizionamento dell’Ate- neo nello scenario della ricerca nazionale e internazionale, mettendo in campo tutte le azioni e gli strumenti necessari ad attrarre risorse sufficienti per innescare processi di crescita su nuovi ambiti tematici.
| Tabella 1.1 – GLI OBIETTIVI DEL PIANO STRATEGICO TRIENNALE 2007 – 2009 |
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RICERCA DIDATTICA CITTA’ UNIVERSITARIA RICADUTA INDUSTRIALE RISORSE UMANE |
Con riferimento all’attività didattica in particolare, gli obiettivi strategici definiti dall’Ateneo si inseriscono nel contesto del complessivo processo di riforma dell’offerta formativa universitaria nazionale, avviato con il D.M. 509/1999 e proseguito con il D.M. 270/2004 e i successivi decreti attuativi. La riforma mira al raggiungimento di alcuni obiettivi di sistema, non solo in termini di razionalizzazione del numero dei corsi di laurea, ma anche di miglioramento della qualità e della trasparenza dell’offerta didattica e di introduzione di meccanismi di misurazione e valutazione della qualità delle attività svolte.
In tale contesto, l’Ateneo di Ferrara ha avviato negli ultimi anni un percorso di ridefinizione della propria offerta formativa, attraverso la soppressione di alcuni corsi, la creazione di nuovi e la trasformazione di quelli esistenti. A partire dall’a.a. 2006/07 sono stati riformulati gli ordinamenti di due corsi di laurea magistrale a ciclo unico (Giurisprudenza), mentre dall’a.a. 2008/09 sono stati riformulati quelli di due corsi di laurea triennali (Economia e Operatore dei servizi giuridici) e di un corso di laurea magistrale a ciclo unico (Architettura), completando la revisione dei percorsi delle Facoltà di Giurisprudenza ed Architettura ed iniziando quella di Economia. Il processo di riformulazione dell’offerta didattica dell’Ateneo ha interessato tutto il 2008, con l’obiettivo di giungere, nel 2009-10, ad un’offerta di percorsi universitari complessivamente sostenibile, di qualità e adeguata al contesto sociale e culturale del territorio di riferimento (si veda in proposito la tabella 1.2
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Tabella 1.2 – Comparazione Offerta Formativa pre-riforma ex DM 270/04 e nuova Offerta formativa a.a. 2009/10 |
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Facoltà |
Offerta Formativa Pre-riforma (ordinamenti CdS ex DM 509/99) |
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Offerta Formativa a.a. 2009/10 |
Riduzione Corsi di Studio |
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Laurea Triennale |
Laurea Specialistica |
Laurea Specialistica a ciclo unico |
Totale |
Laurea Triennale |
Laurea Specialistica |
Laurea magistrale |
Laurea Magistrale a ciclo unico |
Totale |
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DM 509/99 |
DM 270/04 |
DM 509/99 |
DM 270/04 |
DM 270/04 |
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ARCHITETTURA |
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|
1 |
1 |
|
|
|
|
1 |
1 |
0 |
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|
ECONOMIA |
2 |
2 |
|
4 |
|
1 |
2 |
|
|
3 |
-1 |
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|
FARMACIA |
1 |
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2 |
3 |
|
2 |
|
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|
2 |
-1 |
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|
GIURISPRUDENZA |
2 |
2 |
2 |
6 |
|
1 |
|
|
2 |
3 |
-3 |
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|
INGEGNERIA |
3 |
6 |
|
9 |
|
3 |
6 |
|
|
9 |
0 |
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|
LETTERE E FILOSOFIA |
7 |
3 |
|
10 |
5 |
1 |
2 |
2 |
|
10 |
0 |
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|
MEDICINA E CHIRURGIA |
18 |
4 |
2 |
24 |
17 |
1 |
3 |
1 |
2 |
24 |
0 |
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|
SCIENZE MM.FF.NN. |
9 |
11 |
|
20 |
2 |
6 |
|
10 |
|
18 |
-2 |
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|
INTERFACOLTA’ |
2 |
1 |
|
3 |
1 |
1 |
1 |
|
|
3 |
0 |
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|
TOTALE |
44 |
29 |
7 |
80 |
25 |
16 |
14 |
13 |
5 |
73 |
-7 |
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Il processo di monitoraggio e la valutazione dei risultati
Accanto ad una quantificazione degli obiettivi per la didattica e la ricerca, il documento di programmazione triennale prevede anche una serie di indicatori di monitoraggio dell’andamento dell’Università, in coerenza con le linee strategiche individuate e nella prospettiva di un rafforzamento di una cultura interna della valutazione e della misurazione dei risultati. L’Ateneo si è infatti impegnato ad eseguire costanti monitoraggi dei risultati conseguiti – e di quelli non ancora raggiunti – al fine di ‘tracciare la rotta’ del proprio cammino, anche in relazione alle mutevoli condizioni del contesto interno ed esterno, al fine di poter attuare una gestione consapevole, efficace ed efficiente delle risorse e di assumere le azioni correttive eventualmente necessarie.
In questa prospettiva, nel mese di novembre 2008 – a distanza di un anno dalla prima ricognizione della programmazione triennale – si è svolto il secondo appuntamento pubblico dedicato al monitoraggio dei risultati del Piano strategico di Ateneo, in relazione alle due attività istituzionali della formazione e della ricerca e alle attività di supporto nel campo dell’edilizia, della logistica e del personale. Il significato e lo scopo di questo evento, aperto a tutto il personale dell’Ateneo, inclusi gli studenti, sono espressione della volontà di misurare periodicamente, con precisione e serietà, il grado di raggiungimento degli obiettivi fissati. Al termine della presentazione dei risultati è stato riservato un apposito spazio per il confronto tra i relatori e il pubblico presente all’evento o collegato in streaming.
Nel contesto delle attività di verifica del rispetto degli obiettivi strategici definiti, è significativo infine rilevare le attività svolte dalla Commissione Centri di Ateneo, istituita nel 2007 allo scopo di monitorare e, ove opportuno, di razionalizzare l’attività dei centri. Nel 2008 sono stati istituiti due nuovi centri di Ateneo, entrambi interdipartimentali, mentre un centro dipartimentale ed uno universitario hanno cessato le loro funzioni, in quanto non più rispondenti ai criteri stabiliti per il funzionamento e l’operatività degli enti (relativi alla governance delle strutture, alla disponibilità di attrezzature, strumentazioni e risorse economiche, alle attività ed iniziative promosse).
Nel 2008, l’Ateneo ha inoltre aderito ad un nuovo centro e ad un nuovo consorzio interuniversitari, e ha deliberato il recesso da un centro e da un consorzio interuniversitari. I criteri di valutazione dell’opportunità di adesione e permanenza dell’Ateneo a tali enti mirano, in questo caso, ad assicurare equilibrio fra l’apporto delle altre Università alle attività e alle risorse economiche del centro/consorzio e il contributo dell’Università di Ferrara.
