5.4.2 Le Camere Bianche
Le Camere Bianche, realizzate all’interno del Dipartimento di Fisica dell’Ateneo, sono destinate a ricerche e a realizzazioni di prototipi nel campo dell’energia solare fotovoltaica e della sensoristica per gas. Comunemente utilizzate in campo elettronico (nei casi in cui componenti o dispositivi corrano il rischio di essere danneggiati dai granelli di polvere presenti nell’aria), le Camere Bianche si configurano come un ambiente di lavoro asettico dove l’aria è dalle dieci alle cinquantamila volte più pulita dei normali ambienti di vita. Il sistema è costituito da ventilatori a bassa velocità, che immettono nella camera un flusso di aria proveniente da grandi filtri esterni e aspirato attraverso griglie poste sul pavimento.
Le Camere Bianche costituiscono per l’Ateneo un importante elemento catalizzatore di nuovi finanziamenti nell’ambito di progetti di ricerca internazionali e di natura industriale. Ne costituisce un esempio il finanziamento erogato da un’azienda veneta (la Dichroic Cell) per l’allestimento, negli spazi del Laboratorio Sensori e Semiconduttori (LSS), di una speciale apparecchiatura (Low Energy Plasma Enhanced Chemical Vapor Deposition) per applicazioni fotovoltaiche, primo esempio a livello internazionale di utilizzo di tale tecnologia per la preparazione di substrati virtuali di germanio. La ricerca si inserisce all’interno di un progetto intrapreso da circa un anno dall’Università di Ferrara in collaborazione con Epispeed, spin-off del Politecnico di Zurigo attivo da anni nel campo.
