7.6 La cooperazione allo sviluppo internazionale
Fra le iniziative internazionali dell’Ateneo, particolare valenza sociale hanno le attività di cooperazione internazionale in materia di aiuti allo sviluppo dei Paesi che versano in condizioni di povertà e di sottosviluppo. Le iniziative sono portate avanti dai diversi Dipartimenti e Facoltà in ambito umanistico, scientifico e tecnologico. Allo scopo di coordinare e gestire tali attività, l’Ateneo ha istituito nel 2006 il Centro di Ateneo per la Cooperazione allo Sviluppo Internazionale, le cui finalità principali sono:
- promuovere, coordinare ed eseguire progetti di cooperazione allo sviluppo, attività di ricerca, didattica, formazione, aggiornamento e fornitura di servizi inerenti temi rilevanti per i Paesi in via di sviluppo;
- favorire lo scambio di informazioni e di metodologie tra l’Ateneo e centri di ricerca di Enti pubblici locali, nazionali e internazionali;
- promuovere iniziative di informazione, sensibilizzazione e formazione rivolte alla comunità locale e non, sostenendo l’organizzazione di convegni e seminari e la pubblicazione dei risultati dei lavori di ricerca;
- promuovere l’inserimento nei curricula di tutte le facoltà dell’Ateneo di temi di interesse generale e specialistico riguardanti le tematiche dello sviluppo umano e sostenibile e della cooperazione internazionale;
- aprire spazi di riflessione critica sulle politiche e sulle pratiche di cooperazione internazionale allo sviluppo, affinare e sperimentare metodologie innovative di progettazione e valutazione e sviluppare competenze e tecnologie.
Forte della convinzione che la ricerca e la formazione universitarie debbano aprirsi alla responsabilità critica e solidale, tramite il centro l’Ateneo si è dotato, a partire dall’anno accademico 2007/08, di un’offerta formativa in materia di cooperazione allo sviluppo rivolta a tutti gli studenti delle lauree triennali e a ciclo unico. L’offerta – illustrata in tabella 7.12 – si articola in otto temi relativi alla cooperazione e alla solidarietà internazionale e coinvolge tutte le Facoltà, nonché diverse realtà associazionistiche e sociali. L’offerta ha una struttura modulare e ciascuno studente può scegliere da uno a tre moduli da inserire nel proprio piano di studio.
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Tabella 7.12 – L'offerta formativa dell’Ateneo in materia di cooperazione allo sviluppo |
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FACOLTÀ |
TITOLO |
PARTNER |
TIPOLOGIA |
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Interfacoltà |
Fondamenti di Cooperazione allo Sviluppo |
Volontariato Internazionale per lo Sviluppo |
Ciclo di seminari |
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Economia |
Economia della Cooperazione Internazionale allo Sviluppo e Promozione dei Processi di Pace |
COPRESC |
Ciclo di seminari |
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Farmacia |
Accesso ai Farmaci nei Paesi in Via di Sviluppo |
Medici Senza Frontiere |
Insegnamento |
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Giurisprudenza |
Diritti Umani e Diritto Umanitario |
Amnesty International |
Insegnamento |
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Architettura |
Urban Planning in Developing Countries |
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Ciclo di seminari |
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Medicina |
Gli interventi sanitari in caso di calamità e disastri |
Croce Rossa Italiana |
Insegnamento |
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Gli interventi di cooperazione in ambito sanitario |
Fondazione De Carneri |
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Scienze |
Risorse Idriche, Desertificazione e Beni culturali: approccio nei paesi in via di sviluppo |
- |
Ciclo di seminari |
Sotto il profilo della ricerca e dello sviluppo di progetti, le principali attività realizzate nel 2008 dal Centro possono riassumersi nei seguenti punti:
- sulla base dell’accordo quadro di collaborazione siglato nel 2007 con l’Università Politecnica Salesiana dell’Ecuador (UPS) ed in vista dell’istituzione di un Centro Internazionale di Ricerca e Servizi con sede nel Paese latino-americano, nel maggio del 2008 una delegazione dell’Università di Ferrara si è recata in Ecuador. Presso la sede dell’Università Politecnica di Quito si sono svolte diverse riunioni con i responsabili della didattica e della ricerca dell’UPS, che hanno confermato la reciproca volontà degli atenei di collaborare per l’istituzione del Centro – focalizzato, almeno inizialmente, sulle tematiche della diversità biologica e culturale – e sono state concordate le attività da implementare, che saranno regolate da accordi specifici in corso di elaborazione.
In ambito formativo, sono proseguiti nel 2008 i Dottorati di ricerca attivati nel 2007 legati a progetti di valorizzazione della biodiversità in Ecuador, con tre sudenti del Dottorato in Scienze Farmaceutiche e due studenti del Dottorato in Biochimica, Biologia molecolare e Biotecnologie;
- è stata svolta una seconda missione esplorativa in Brasile, mirata a valutare l’applicazione dell’esperienza realizzata in Ecuador anche in questo Paese. Nel 2007, in occasione di una prima missione dell’Ateneo, era emersa una forte richiesta da parte delle comunità indigene ad iniziare un percorso formativo rivolto a maestri e professori delle scuole secondarie, con l’obiettivo di arrivare ad avere docenti per dar vita un’Università totalmente indigena;
- dal gennaio 2008 è stata avviata una collaborazione tra il Centro e l'Associazione Amici dei Popoli, organismo non governativo di volontariato internazionale. Nell’ambito della collaborazione è stata valutata l’ipotesi di avvio di un progetto in Rwanda in relazione ai temi della difesa della biodiversità e dello sviluppo ecocompatibile delle popolazioni indigene, mirato alla creazione di sinergie tra cooperazione, ricerca scientifica, sviluppo sostenibile ed esigenze delle comunità locali. Le attività contemplate prevedono la predisposizione di strumenti formativi in materia di biodiversità rivolti alle popolazioni indigene, la creazione di laboratori di ricerca e di filiere produttive locali, nonché la creazione di una banca dati consultabile, di proprietà delle popolazioni locali ma gestita dall’Associazione, contenente i dati sulle piante locali. Su queste basi, si è deciso di partire dal coinvolgimento di una comunità locale, e di procedere successivamente alla scelta di alcune piante sulle quali svolgere una prima ricerca, sia nel campo etnobotanico che fitochimico, e di procedere quindi alla produzione di olio.
In Etiopia, analogamente a quanto realizzato per il Centro Internazionale in Ecuador, era stato strutturato nel 2007 un progetto per l’istituzione di un Centro Internazionale di Studi sulla Desertificazione. Nel 2008 il progetto non è stato sviluppato ulteriormente per mancanza di fondi per la sua realizzazione.
Oltre alle attività realizzate per la creazione e lo sviluppo di strutture all’estero, nel 2008 il Centro di Ateneo ha partecipato e si è fatto promotore di alcune iniziative organizzate sul territorio ferrarese legate ai temi della cooperazione allo sviluppo internazionale, fra cui:
- Tavolo AGENDA 21 Locale e Cooperazione Decentrata – Il Centro per la Cooperazione partecipa alle riunioni del Tavolo “Agenda 21 Locale e Cooperazione Decentrata” istituito dal Forum di Agenda 21 Locale della Provincia di Ferrara, così come alle riunioni plenarie del forum. Nel corso dei due anni di partecipazione al Tavolo, per la continuità e la propositività dimostrata, il Centro è andato assumendo un ruolo di riferimento e di integrazione per le realtà territoriali legate alla cooperazione, testimoniato dalla nomina a coordinatore del “Tavolo Africa”.
- Giornata dell’Alimentazione 2008 – In considerazione delle precedenti positive esperienze di organizzazione di eventi dedicati alla cooperazione internazionale per lo sviluppo, anche nel 2008 il Centro ha scelto di impegnarsi nella realizzazione della Giornata dell’Alimentazione. L’evento, tenutosi il 12 dicembre 2008, è stato organizzato grazie alla collaborazione di Regione Emilia Romagna, Provincia e Comune di Ferrara e Coordinamento Agenda 21 locali Italiane. La giornata è stata dedicata alla sicurezza alimentare con l’obiettivo di svolgere una funzione divulgativo - informativa, soprattutto attraverso la testimonianza di rappresentanti di Paesi in via di sviluppo. Nel corso dell’evento sono state evidenziate le cause strutturali della carenza alimentare in atto: la trasformazione dell’economia agricola dei paesi poveri (dalla sussistenza al mercato), i cambiamenti climatici, il conflitto tra le produzioni alimentari e quelle energetiche. Nelle sessioni di approfondimento si è focalizzata l’attenzione su alcuni Paesi specifici, anche nella prospettiva di dare continuità ai progetti di cooperazione intrapresi.
