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10.2.1 I progetti di ricerca in campo medico e sanitario

ultima modifica 22/02/2010 16:10

 

I principali ambiti nei quali l’Ateneo opera sono quelli delle cellule staminali, farmaceutico, delle nanotecnologie applicate al trattamento della sordità, nonché dello studio delle malattie vascolari e delle malattie degenerative con coinvolgimento del sistema vascolare. Tra i progetti in corso più significativi vanno menzionati:

 

  • il Progetto “Studio nazionale multicentrico randomizzato controllato in doppio cieco volto a valutare la non inferiorità dell’associazione Budesonide/Formoterolo al bisogno rispetto all’ associazione Budesonide/Formoterolo assunto regolarmente 2 volte al giorno più terbutalina al bisogno nei pazienti con asma lieve-moderato persistente”

Il progetto nasce dalla proposta di un nuovo protocollo clinico effettuata dall’Università di Ferrara all’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), che l’ha approvato all’interno dei Bandi AIFA 2006. Lo studio prevede la partecipazione di 31 centri italiani – 20 strutture universitarie e 11 strutture ospedaliere – coordinato dalla Clinica di Malattie dell’Apparato Respiratorio dell’Ateneo. Scopo dello studio è quello di valutare l’efficacia dell’uso, solo in caso di bisogno, della terapia inalatoria dell’asma e di verificare se questa strategia terapeutica possa sostituire, per l’intero arco di vita del paziente, la terapia regolare quotidiana dell’asma bronchiale di entità moderata. La volontà di procedere a tale ricerca scaturisce dalla crescente preoccupazione nella comunità scientifica internazionale sui potenziali effetti collaterali legati all’uso regolare per via inalatoria dei farmaci. Ad oggi, la scarsa adesione alla terapia regolare è il maggior problema di efficacia della terapia dell’asma. Le nuove conoscenze prodotte da questo studio promettono di avere implicazioni di rilievo, oltre che sul piano scientifico, anche sul Servizio Sanitario Nazionale, sulla salute dei cittadini e sulle decisioni regolatorie dell’AIFA in tema di farmaci.

Il protocollo ha ottenuto il Parere Unico favorevole alla conduzione dello studio presso il Comitato Etico Provinciale di Ferrara (descritto più avanti nella presente sezione del Bilancio) nel dicembre 2007. L’AIFA contribuisce alla realizzazione del progetto mediante un contratto stipulato con l’Università di Ferrara nel gennaio 2009, pari a euro 1.109.000, che prevede la copertura delle spese necessarie allo svolgimento dell’attività di ricerca in tutti i centri partecipanti. La quota complessiva verrà distribuita assegnando il 31,83 % al Centro coordinatore e il 68,17 % ai Centri partecipanti. I farmaci necessari per la conduzione dello studio (che richiede l’arruolamento di circa 1.000 pazienti), sono stati forniti gratuitamente al Centro coordinatore da parte dell’azienda farmaceutica AstraZeneca.

  • Il Progetto “Nanoear”

Dal 2006 l’Ateneo è coinvolto, attraverso il proprio Laboratorio di Ricerca per la Protezione, Plasticità e Rigenerazione Uditiva, nel Progetto europeo “Nanoear”, rivolto allo studio delle nanotecnologie applicate alla trattamento della sordità. Il progetto prevede la produzione e l’utilizzo di nanoparticelle (NPS) che siano in grado di agire su bersagli definiti; in particolare, la ricerca mira a realizzare particelle rivestite di molecole in grado di indirizzare farmaci, geni o staminali verso le cellule da trattare, che siano inoltre biodegradabili, rintracciabili in vivo e capaci di dare un rilascio controllato delle sostanze che trasportano. A tale scopo, il progetto prevede l’intervento e la collaborazione di più gruppi di ricerca con diverse competenze, coinvolti in una o più delle tre fasi previste:

 

  • produzione delle nanoparticelle;
  • test di tossicità, biodegradabilità e rilascio in vitro;
  • test di tossicità, rilascio e tracciabilità in vivo.

 

Nel corso del 2007 nel Laboratorio dell’Ateneo è stata testata la tossicità di una ventina di NPS (costruite con diverso materiale) su linee cellulari di feocromocitoma di ratto (PC12), utilizzando tecniche di morfologia e citofluorimetria. Solo un tipo di materiale ha dato risultati positivi, per cui, nel 2008, è proseguita l’analisi delle stesse NPS associate a farmaci.

In particolare è stato messa a punto l’analisi dell’up-take delle NPS, al fine di verificare quali comparti cellulari sono coinvolti nell’internalizzazione e nell’eventuale accumulo e rilascio delle stesse.

Le nano particelle testate erano coniugate o a fluorofori (necessari per seguirne l’up-take) o a  peptidi di origine virale (TAT) e peptidi mimetici di recettori neuronali (TrkB) (necessari per l’indirizzamento e incremento dell’internalizzazione stessa). Al momento è stato possibile verificare che le NPS tendono ad entrare per endocitosi e vi è una tossicità dose e tempo dipendenza. Non vi sono al momento evidenze che rivelino incrementi nell’internalizzazione dovuti all’associazione ai peptidi.

 

L’Accordo con il Gruppo Villa Maria

 

L’accordo, siglato nel giugno 2008 dall’Ateneo con il Gruppo Villa Maria, riveste particolare rilevanza in virtù delle sinergie di valorizzazione dell’attività di ricerca e di integrazione con il territorio, nonché per il trasferimento reciproco di competenze in materia di management della sanità. Il Gruppo, con sede a Lugo (Ravenna), è il primo gruppo sanitario italiano con un'articolazione capillare su gran parte del territorio nazionale e con sedi anche all’estero. Il core business è l’assistenza sanitaria, che accredita il Gruppo Villa Maria come polo d’eccellenza europeo per la chirurgia toraco-vascolare e cardiaca, la cardiologia, la neurochirurgia e la radioncologia, oltre all’ortopedia.

L’accordo ha per oggetto il supporto all’attività di ricerca nel campo clinico così come nel campo della gestione dei servizi sanitari e del management delle strutture ospedaliere. Le competenze dell’Ateneo in tale ambito fanno riferimento al Centro di Ricerca sull’Economia e Management della Salute (CRISAL). Il Centro, attivo dal 2004, svolge attività di ricerca scientifica, di consulenza, di formazione specifica, di divulgazione e di aggiornamento professionale in ambito economico e manageriale. Inoltre, realizza consulenze in ambito economico, manageriale e della pianificazione strategica a favore di pubbliche amministrazioni e di altre strutture pubbliche e private. Nel marzo 2008, alla presenza dei rappresentanti dell’Università di Ferrara e del Presidente del Gruppo Villa Maria, oltre che delle autorità locali, è stata inaugurata una sede del CRISAL a Lugo. Messa a disposizione dal Gruppo Villa Maria, la sede di Lugo del CRISAL è organizzata in spazi e attrezzature per la ricerca e in un’aula di formazione dove si svolgono le attività didattiche promosse dal Centro, tra le quali il Master in Economia e Management dei Servizi Sanitari.

 

Altri progetti di ricerca in campo medico-sanitario con forte ricaduta sul territorio sono descritti nella sezione del Bilancio a quest’ultimo dedicata.