11.2.1 Il Personale Tecnico-amministrativo
Nel 2008 il personale tecnico amministrativo dell’Ateneo comprendeva 582 unità (13 in meno rispetto al 2007), distribuite fra la sede centrale e le strutture amministrative afferenti ai diversi Centri, Plessi, Dipartimenti, Presidenze di Facoltà, Biblioteche e Servizi comuni dell’Università. Le risorse operano in cinque aree di attività: amministrativa, tecnico-scientifica ed elaborazione dati, biblioteche, servizi generali e tecnici, area socio sanitaria.
Le tabelle ed i grafici seguenti illustrano la composizione e i dati più significativi inerenti il personale tecnico-amministrativo:
- il personale tecnico-amministrativo è composto per il 68% da donne, per il 32% da uomini; i dirigenti sono due uomini e una donna. Nell’anno 2007, la composizione del personale per genere era pari a 66,7% donne e 33,3% uomini;
- le risorse sono formate per l’94,3% da dipendenti assunti a tempo indeterminato e per il restante 5,7% da personale a tempo determinato; nel 2007 le percentuali erano pari, rispettivamente ad 86,5% e 13,5%. Le unità di personale assunte con contratto di collaborazione coordinata e continuativa (“Co.co.co”) sono 41 nell’anno 2008, a fronte di 52 unità nel 2007 e 48 nel 2006;
- l’età media del personale tecnico amministrativo è pari a 44,5 anni (45,5 anni per gli uomini e 44 anni per le donne) e in crescita rispetto agli anni precedenti (rispettivamente 43,5 nel 2006 e 43,8 nel 2007);
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Tabella 11.4 – Personale tecnico-amministrativo – Dati di sintesi anno 2008 |
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Composizione per genere |
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Unità totali |
Uomini |
Donne |
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|
Unità di personale tecnico-amministrativo |
578 |
183 |
395 |
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|
Dirigenti |
3 |
2 |
1 |
||
|
Direttore Amministrativo |
1 |
1 |
0 |
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|
Totale |
582 |
186 |
396 |
||
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|
Composizione per tipologia contrattuale |
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|
Tempo indeterminato |
Tempo determinato |
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Unità di personale tecnico-amministrativo |
546 (di cui 33 ex L. 68/99) |
32 (di cui 11 ex L. 68/99) |
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|
Dirigenti |
3 |
0 |
|||
|
Direttore Amministrativo |
0 |
1 |
|||
|
Totale |
549 |
33 |
|||
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Composizione per area di appartenenza (esclusi Dirigenti e Direttore Amm.vo) |
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Unità di personale |
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|
Area Amministrativa |
287 |
||||
|
Area Tecnica, tecnico-scientifica ed elaborazione dati |
158 |
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|
Area Biblioteche |
31 |
||||
|
Area Servizi generali e tecnici |
60 |
||||
|
Area Socio – sanitaria |
42 |
||||
|
Totale |
578 |
||||
|
|
|||||
|
Composizione per sede/struttura di appartenenza (esclusi Dirigenti e Direttore Amm.vo) |
|||||
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Unità di personale |
||||
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Sede |
239 |
||||
|
Biblioteche |
40 |
||||
|
Plessi |
116 |
||||
|
Dipartimenti |
152 |
||||
|
Centri |
8 |
||||
|
Servizi Comuni |
6 |
||||
|
Presidenze di Facoltà |
17 |
||||
|
Totale |
578 |
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Grafico 11.1 – Composizione del personale tecnico-amministrativo per genere e tipologia contrattuale nel triennio 2006-2008

Grafico 11.2 – Contratti di Co.co.co. relativi a personale tecnico-amministrativo stipulati nel triennio 2006-2008
- il 47% del personale ha un titolo di studio di scuola media superiore, il 37% è laureato, il 11% ha conseguito il diploma di scuola dell’obbligo e il 5% ha una specializzazione post – lauream. Rispetto al 2007, che ha fatto registrare un 42%, è diminuita la percentuale dei dipendenti laureati nel 2008, mentre la percentuale degli specializzati post lauream, che nel 2007 si attestava al 2%, ha fatto registrare un miglioramento.

Grafico 11.3 – Andamento dell’età media del personale tecnico-amministrativo per genere

Grafico 11.4 – Composizione del personale tecnico-amministrativo per titolo di studio
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Tabella 11.5 - Personale tecnico-amministrativo: Assunzioni – Cessazioni – Trasferimenti – Assenze |
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Assunzioni |
di cui Legge 68/99* |
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2006 |
2007 |
2008 |
2006 |
2007 |
2008 |
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|
T.I. |
T.D. |
T.I. |
T.D. |
T.I. |
T.D. |
T.I. |
T.D. |
T.I. |
T.D. |
T.I. |
T.D. |
||||||
|
Unità di personale |
30 |
8 |
8 |
38 |
56 |
0 |
4 |
3 |
2 |
5 |
2 |
0 |
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Totale |
68 |
36 |
56 |
7 |
7 |
2 |
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|
|
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|
Cessazioni |
di cui pensionamenti |
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2006 |
2007 |
2008 |
2006 |
2007 |
2008 |
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|
T.I. |
T.D. |
T.I. |
T.D. |
T.I. |
T.D. |
||||||||||||
|
Unità di personale |
18 |
20 |
15 |
18 |
22 |
47 |
12 |
12 |
8 |
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|
Totale |
38 |
33 |
69 |
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|
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|
Trasferimenti interni** |
Contratti di collaborazione coordinata e continuativa (Co.co.co.) |
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2006 |
2007 |
2008 |
2006 |
2007 |
2008 |
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|
Unità di personale |
79 |
72 |
35 |
48 |
52 |
41 |
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|
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|
|
Trasferimenti esterni da enti |
Trasferimenti esterni verso enti |
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|
2006 |
2007 |
2008 |
2006 |
2007 |
2008 |
||||||||||||
|
Unità di personale |
0 |
1 |
1 |
0 |
0 |
2 |
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|
Trasferimenti esterni da Università |
Trasferimenti esterni verso Università |
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|
2006 |
2007 |
2008 |
2006 |
2007 |
2008 |
||||||||||||
|
Unità di personale |
0 |
3 |
6 |
1 |
0 |
0 |
|||||||||||
|
|
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|
2006 |
2007 |
2008 |
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|
T.I. |
T.D. |
T.I. |
T.D. |
T.I. |
T.D. |
||||||||||||
|
Giorni di assenza |
26.141 |
2.590 |
25.594 |
2.828 |
27.254
|
3.227 |
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|
Giorni medi di assenza |
49,1 |
48,1 |
52,7 |
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Totale giorni di assenza |
28.731 |
28.422 |
30.481 |
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(T.I. = Tempo indeterminato; T.D. = Tempo determinato)
(* Invalidi e categorie protette)
(** Nel calcolo dei trasferimenti interni, sono stati esclusi quelli derivanti dalla variazione di denominazione di un ufficio e quelli
derivanti dalla riorganizzazione, che ha comportato la scissione di alcuni uffici in altri nuovi)
Sotto il profilo delle relazioni sindacali, nel 2008 il numero degli incontri tra le due parti ha visto riunito per 17 volte il tavolo delle trattative, come nell’anno precedente, a riprova dell’intenso dialogo instaurato tra le componenti interne sui temi di interesse dei lavoratori, come mostrano anche i grafici 11.5 e 11.6.

Grafico 11.5 – Verbali di contrattazione stilati: anni 2006-2008

Grafico 11.6 – Ore di contrattazione effettuare: anni 2006-2008
Per quanto attiene la tutela delle pari opportunità, non solo di genere, è istituito all’interno dell’Ateneo un Comitato per le Pari Opportunità dell’Università, in conformità e in attuazione dell’art. 14 del Contratto Collettivo Nazionale del Comparto Università per il quadriennio 1998-2001. Il Comitato, rinnovato nel 2008 per il triennio 2008-2010, promuove azioni positive per garantire le pari opportunità nelle attività di lavoro e di studio delle tre componenti dell’Ateneo (studenti, personale tecnico amministrativo e personale docente), in sintonia con le politiche europee in materia.
Coerentemente con la risoluzione del Parlamento Europeo del 20/09/2001 in tema di mobbing, l’Ateneo ha inoltre riconosciuto la necessità di avviare iniziative mirate a contrastare tale fenomeno, attraverso la costituzione, nel 2006, di un apposito Comitato paritetico, come previsto anche dall’art. 20 del CCNL Università 2002/2005. Compiti del Comitato sono la raccolta dei dati relativi all'aspetto quali-quantitativo del fenomeno; l’individuazione delle possibili cause, con particolare riferimento alla verifica dell'esistenza di condizioni di lavoro o fattori organizzativi e gestionali che possano determinare l’insorgere di situazioni persecutorie o di violenza morale; la proposizione di azioni positive in ordine alla prevenzione delle situazioni che possano favorire l’insorgere del mobbing; la formulazione di proposte per la definizione di codici di condotta. L’organismo è composto da quattro rappresentanti dell’amministrazione, quattro rappresentanti delle parti sindacali ed un rappresentante del Comitato Pari opportunità dell’Ateneo.
Nel 2008 il Comitato paritetico si è riunito due volte e, in ottemperanza agli adempimenti contemplati dall’art. 20 del CCNL del comparto Università, ha sottoposto all’approvazione del Senato Accademico e del Consiglio di Amministrazione sia il Regolamento per l’istituzione ed il funzionamento del Comitato stesso che il “Codice di condotta per la prevenzione e la lotta contro il mobbing”, entrambi elaborati nel 2007. Di particolare rilevanza sono i contenuti del Codice di condotta, nel quale sono elencate una serie di raccomandazioni e di principi riguardanti la tutela della dignità di tutti coloro che lavorano e studiano all’Università a qualsiasi titolo. Viene inoltre regolamentata la costituzione ed il funzionamento di uno Sportello d’Ascolto, gestito dal Consigliere di Fiducia – figura prevista dalle normative europee quale risorsa specializzata nella gestione e risoluzione dei casi di molestie, discriminazioni e mobbing sui luoghi di lavoro – al quale può rivolgersi, per gli opportuni suggerimenti, il dipendente che ritenga di essere destinatario di un atto o di un comportamento lesivo della dignità della persona o di subire, sul lavoro, una situazione di disagio psicologico.
Sotto il profilo organizzativo e della gestione delle risorse umane, nel 2008 si è provveduto alla revisione del regolamento per la disciplina dell’orario di lavoro, finalizzata ad adeguare la materia all’attuale contesto normativo ed alle esigenze conseguenti al nuovo assetto organizzativo dell’Ateneo. Le principali differenze tra vecchia e nuova regolamentazione mirano a snellire i processi e a conciliare maggiormente le esigenze dell’amministrazione con quelle del personale dipendente. Di tale nuova impostazione, risente in particolare il regime dei buoni pasto e quello delle ferie:
- per quanto riguarda il primo, la nuova modalità di distribuzione – ogni tre mesi viene erogato un numero di buoni corrispondente all’orario individuale (erogazione a preventivo) che tiene conto del conguaglio buoni conseguente all’effettivo orario di servizio svolto (erogazione a consuntivo) – consente di ridurre al minimo le procedure di recupero sullo stipendio dei buoni pasto indebitamente usufruiti, oltre a snellire la procedura di distribuzione per tutti gli Uffici coinvolti;
- per quanto riguarda il secondo, la nuova disciplina delle ferie, da usufruirsi obbligatoriamente nell’anno solare di maturazione e quelle per le quali è consentito l’utilizzo entro l’anno solare successivo, mira a conciliare le esigenze dell’amministrazione di presenza in servizio del personale con la necessità dei dipendenti di usufruire di un periodo di riposo garantito.
L’approvazione del nuovo regolamento ha rappresentato anche l’occasione per disciplinare i permessi retribuiti di cui all’art. 30 CCNL 2006-2009, ovvero i casi nei quali possono essere usufruiti, casistica non declinata nella normativa nazionale di riferimento.
A completamento della revisione della politica di gestione delle presenze, nel corso del 2008 è stato acquistato e personalizzato un nuovo software per la rilevazione delle assenze, la cui peculiarità risiede nella possibilità, per i Responsabili, di consultare via web i cedolini orari dei collaboratori, oltre alla possibilità di interagire con la procedura in termini autorizzatori. Tale nuovo programma permette inoltre al singolo dipendente di visionare la propria situazione in tempo reale e di inserire direttamente i codici giustificativi della maggior parte delle assenze.
La Convenzione Consip per i buoni pasto
Nell’autunno del 2008, l’Ateneo ha proceduto a modificare, per il periodo 2009-2010, le modalità di gestione dei buoni pasto da distribuire ai propri dipendenti in sostituzione del servizio di mensa aziendale. Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato l’adesione alla Convenzione Consip avente ad oggetto la “Fornitura del servizio sostitutivo di mensa mediante buoni pasto” per le Pubbliche Amministrazioni, ai sensi dell’art. 26 della L. n. 488 del 23.12.1999 e s.m.i., stipulata fra Consip S.p.A. e ACCOR SERVICES S.r.l.
L’adesione alla Convenzione garantisce vantaggi sia all’Università che ai dipendenti. Per quanto riguarda l’Ateneo, i vantaggi sono essenzialmente economico-gestionali, in termini di:
- risparmio economico, rappresentato dallo sconto del 14% sull’importo dei buoni pasto relativo al biennio 2009-2010 e quantificato in 113.190 euro;
- economie gestionali, rappresentate dall’eliminazione/riduzione dei processi operativi legati alla stipula e alla gestione dei contratti fra l’Ateneo e i singoli esercizi commerciali convenzionati, alla stampa dei buoni pasto e, infine, alla liquidazione ed pagamento delle fatture emesse dagli esercizi commerciali convenzionati.
I vantaggi a favore del personale consistono principalmente nell’ampliamento del numero degli esercizi commerciali convenzionati rispetto a quelli precedenti. Inoltre, il fornitore si è impegnato a convenzionare ulteriori esercizi commerciali oltre a quelli già convenzionati, nel caso in cui l’Ateneo dovesse richiederlo.
