6.6 La realizzazione della Città Universitaria
La vision complessiva
Fra gli obiettivi strategici dell’Ateneo vi è quello di accrescere e di diffondere la visione di Ferrara come Città universitaria, attraverso la valorizzazione del proprio patrimonio storico e scientifico (laboratori, biblioteche e musei), concepito anzitutto come risorsa culturale dell’intero territorio. In questa prospettiva, l’Università ha proposto il proprio piano di sviluppo come parte integrante della crescita della Città: il progetto di “Città universitaria” – secondo il modello di pochi e selezionati esempi in Europa – implica una forte integrazione fra le iniziative delle diverse istituzioni ed un loro incardinamento nel Piano strategico dell’Ateneo e nel Piano di sviluppo e qualificazione urbanistica della Città.
Le più recenti iniziative intraprese dall’Ateneo sono state realizzate con un’intesa fra le istituzioni locali. Il processo di coordinamento istituzionale è codificato nello stesso Statuto dell’Università, che prevede esplicitamente il “Comitato dei Sostenitori”: le istanze cittadine vi sono presenti, e da qui rappresentate anche nel rinnovato Consiglio di Amministrazione, in cui siede il Vice-Presidente del Comitato stesso e, su indicazione della Università, il Sindaco in rappresentanza del Governo. Inoltre, il Presidente della Provincia partecipa al Consiglio di Amministrazione della Fondazione universitaria Nicolò Copernico. Con questo quadro di convergenza istituzionale si delinea la visione della “Città universitaria”, incentrata sulla realizzazione di una piattaforma scientifico-tecnologica da integrare con la piattaforma dell’accoglienza e dei servizi.

Figura 6.1 – I Poli e gli Assi universitari
L’interazione Università e territorio: i Poli
La piattaforma scientifico-tecnologica è costituita dalla rete dei “Poli”, sede dell’attività didattica, di ricerca, di trasferimento tecnologico e promozione di nuova attività produttiva. Entro le mura, nel tessuto urbano, vi sono le attività del Polo del Patrimonio Culturale e di Scienze della Vita, nella specificazione del Polo Chimico-biomedico collocato fra il S. Anna ed il “Mammouth”.
Gli altri Poli si sviluppano nel cerchio esterno: il Polo Scientifico Tecnologico all’’ex-Eridania’, il Polo Agroindustriale ed Ambientale a Malborghetto di Boara, il Polo di Scienza della Vita, nella specificazione di ricerca ed assistenza clinica, a Cona. A questa piattaforma si sovrappone quella della accoglienza e dei servizi agli studenti, ai ricercatori ed ai docenti, ed il Polo Sportivo, nell’area del Parco urbano, altrettanto essenziali allo sviluppo della Città universitaria.
Le due piattaforme universitarie si integrano con le due piattaforme proprie di “Ferrara città della cultura e della conoscenza”, quella dell’offerta di servizi alla persona ed alla comunità e quella dell’offerta di eventi culturali.
Il Polo del Patrimonio Culturale
All’interno della città storica l’Ateneo prevede lo sviluppo del Polo del Patrimonio Culturale, integrando cinque ambiti della propria attività (Architettura, Economia, Giurisprudenza, Lettere ed il Rettorato), che debbono profondamente intrecciarsi con le attività proprie della città.
L’asse universitario Voltapaletto-Savonarola-Cisterna del Follo, dopo il recente restauro del Palazzo Bevilacqua Costabili, sede della facoltà di Economia, sarà interessato da un insieme di azioni, fra cui il restauro delle facciate e il recupero e l’adeguamento delle strutture interne del Palazzo Renata di Francia, sede del Rettorato e sempre più struttura di rappresentanza e congressuale dell’Ateneo. L’intervento prevede il recupero di alcuni soffitti decorati del Rettorato, da eseguirsi compatibilmente con le attività della struttura.
Altri interventi riguardano:
- il recupero del Palazzo Strozzi, già sede del Teatro Universitario, come sede del Dipartimento di Scienze Umane;
- il recupero del Palazzo Tassoni Mirogli, come sede della Biblioteca di Lettere; nel corso del 2008 è stata eseguita una manutenzione straordinaria organica e coordinata del piano terra dell’edificio, al fine di riorganizzare i servizi della Biblioteca, migliorandone la logistica e il comfort dell’utenza e del personale;
- il recupero di Palazzo Gulinelli, dove sono oggi in parte siti gli archivi storici dell’Università, in cui collocare la Fondazione Copernico, la cui vocazione sarà essenzialmente rivolta al patrimonio culturale.
All’asse fa riferimento anche l’edificio di Piazza Ariostea, già sede di Economia ed ora sede della Scuola Superiore per l’Insegnamento Secondario.
L’asse universitario Via Scienze, Via Ghiara e Via Quartieri è sostenuto dal Dipartimento di Scienze storiche, dallo IUSS-Ferrara 1391, luogo degli studi avanzati dell’Ateneo e da Architettura. L’asse si integra strettamente con la Biblioteca comunale, già sede storica della Università, con il Teatro anatomico e la specola antica. Dietro vi è la nuova sede dell’Archivio storico e di fianco la sede dell’Istituto di studi rinascimentali. Parte integrante dell’asse sono inoltre la grande Aula Drigo, l’intero sistema delle Case Zaina e il Complesso di Palazzo Tassoni, sede della Facoltà di Architettura.
Il complesso di Palazzo Tassoni è stato oggetto di interventi di restauro, realizzati in tempi successivi a partire dal 1991. L’ultimo intervento è stato concluso nel marzo 2008, tranne che per le opere di allestimento (arredi e corpi illuminanti), e riguarda l’ampliamento dell’attuale sede della Facoltà di Architettura attraverso la realizzazione di ulteriori aree didattiche. Le opere hanno riguardato, inoltre, il riassetto degli impianti tecnologici e dei vani adibiti a tale scopo, al fine di razionalizzare tali strutture conformemente alle norme vigenti.
I lavori sono stati finanziati dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali (Legge 400/2000 – Fondi derivanti dal gioco del lotto). L’importo dell’intervento è stato pari a circa 4.500.000 euro. A testimonianza del valore indiscutibile del manufatto per la Città di Ferrara e della buona riuscita degli interventi, la porzione del complesso appena restaurata è stata scelta ed inserita nel FAI - Fondo per l’Ambiente Italiano come unico luogo di architettura ferrarese per l’iniziativa “porte aperte” del 5 e 6 aprile 2008.
L’asse universitario che si sviluppa a partire dal quadrivio rossettiano verso le mura si incentra sui Palazzi Turchi di Bagno, il complesso dell’Orto Botanico e i grandi Palazzi Trotti Mosti e Giordani, sedi della Facoltà di Giurisprudenza. Il Palazzo Turchi di Bagno è destinato ad ospitare le collezioni museali dell’Università, secondo un progetto da inserire in un ambito di cooperazione con il Comune e le sue attività museali presenti nel crocevia rossettiano.
Il Polo Chimico Biomedico
Si sviluppa tra i Rampari di S. Rocco e Via Mortara, all’intersezione dell’asse universitario Via Bovelli-Via Fossato di Mortara con l’asse universitario Via Mortara. Comprende sul primo asse le attività di Scienza della Vita, nell’area NIB-S. Anna, cui si aggiungono il plesso didattico di Palazzo Manfredini e l’area del Dipartimento di Matematica. Sul secondo asse completano il Polo la Biblioteca didattica di Medicina a Santa Maria della Consolazione, la Biblioteca e le aule studio di Santa Maria delle Grazie ed il complesso residenziale Case delle Vedove.
Nel Polo Chimico Biomedico vi sono le attività proprie delle Facoltà di Farmacia, Medicina (triennio preclinico) e Scienze e di numerosi Dipartimenti. Lo sviluppo di quest’area farà seguito al trasferimento dell’Ospedale S. Anna nella nuova localizzazione di Cona.
Secondo il piano congiuntamente messo a punto da Comune, USL ed Azienda Ospedaliera-Universitaria, l’area ospedaliera prospiciente Via Fossato di Mortara dovrebbe integrarsi, senza soluzione di continuità, con i NIB (Nuovi Istituti Biologici), delineando un plesso di ricerca e didattica connesso con la medicina rigenerativa e lo sviluppo di biotecnologie di punta.
Il Polo Scientifico Tecnologico
Nell’area ‘ex Eridania’ è stato costruito il Polo scientifico tecnologico, con interventi qualificati e coordinati di Regione, Provincia, Comune e associazioni imprenditoriali. In quest’area si concentra l’attività di ricerca dei Dipartimenti di Fisica, Informatica-Matematica, Ingegneria e Scienze della Terra e le attività didattiche della Facoltà di Ingegneria e parte di quella di Scienze. Vi sono, inoltre, la sede del Consorzio Ferrara Ricerche, del Cittec (Centro di Trasferimento Tecnologico della Provincia), un incubatore di imprese spin-off già operativo ed uno realizzato per iniziativa del Comune di Ferrara.
Considerando anche la struttura per l’accoglienza e residenza degli studenti, promossa e gestita da soggetti privati oltre il fiume, si genera un complesso di grande dimensione, che per essere completato richiede alcune opere interne al Polo, per realizzare aule di diversa dimensione ed aule studio connesse alla biblioteca. Vi è inoltre la necessità di opere esterne riguardanti, ad esempio, viabilità e parcheggi.
Il Polo Agroindustriale ed Ambientale
A Malborghetto di Boara, presso la sede della Fondazione Navarra, si sta consolidando il Polo didattico e di ricerca relativo ai temi alimentazione, agricoltura ed ambiente. Dopo l’iniziale dislocazione delle ricerche sulla nutrizione umana, vi si è stabilito il Centro di Ateneo AgriUnife. Un ulteriore sviluppo dell’area deriverà dall’attuazione dei progetti previsti per la realizzazione del Tecnopolo di Ferrara.
Il Polo Scienze della Vita
Nella struttura principale, già edificata, del Polo Clinico al Nuovo S.Anna di Cona si svolgeranno le attività integrate assistenziali, didattiche e di ricerca clinica proprie dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria. L’Università allocherà a Cona il triennio clinico della Laurea in Medicina, oltre ai Corsi di laurea delle professioni sanitarie direttamente legate al trattamento dei pazienti.
Le aree dedicate alla didattica saranno identificate nell’ambito della struttura principale; in particolare, nell’area direzionale dovrebbero trovar luogo grandi aule ed un numero significativo di piccole aule per la realizzazione dei corsi.
I servizi agli studenti
Fattore strategico essenziale per lo sviluppo degli studi superiori a Ferrara è l’imponente progetto di recupero e valorizzazione del complesso ex Convento di Santa Lucia, struttura baricentrica rispetto ai Poli universitari cittadini. Nel corso del 2008 è proseguita l’attività nel cantiere dell’ex Convento, in cui verranno realizzati alloggi per studenti universitari. Il progetto prevede la realizzazione di 123 posti letto, articolati in 25 camere singole e 49 camere doppie, oltre a 6 cucine, 5 soggiorni e un ampio spazio per la sosta e l’attesa. Sono inoltre previsti spazi culturali e didattici, tra cui 4 sale riunione (ognuna con capienza di 20 persone), un auditorium con 100 posti a sedere e una biblioteca. La conclusione dei lavori è prevista per agosto 2011.
Particolare rilevanza ha infine il Sistema Bibliotecario di Ateneo, diffuso capillarmente all’interno del territorio della Città, e il sistema di spazi dedicati agli studenti all’interno delle strutture universitarie. Ulteriori servizi agli studenti vengono gestiti dall’Ateneo in sinergia con l’Azienda Regionale per il Diritto agli Studi Superiori e gli Enti Locali.
