4. Al Personale dell’Università

ultima modifica 23/02/2010 09:15

Il Capitale Umano dell’Ateneo – Indicatori di crescita e rinnovamento – Indicatori di stabilità

Il Capitale Umano è costituito dall’insieme delle capacità, delle abilità e delle competenze proprie delle risorse umane dell’Ateneo. Gli indicatori di capitale umano che sono stati presi in considerazione fanno riferimento esclusivamente alle risorse umane che, all’interno dell’Ateneo, svolgono attività di ricerca: personale docente, assegnisti di ricerca, dottorandi, personale tecnico operante nell’ambito della ricerca (es. personale tecnico di laboratorio).

In tale ambito gli indicatori di crescita e rinnovamento esprimono la disponibilità da parte del personale a crescere in termini di competenze e da parte dell’Università di fornire le risorse necessarie a supportare e favorire tale crescita.

 

Intangibles

personale1.png

 

 

Un altro gruppo di indicatori di capitale umano, definito di stabilità, misura la fidelizzazione del personale ed il senso di appartenenza all’Ateneo. In particolare nelle tabelle che seguono è mostrato l’andamento del rapporto tra assunzioni e cessazioni delle diverse categorie di personale addetto alla ricerca e la capacità dell’Ateneo di stabilizzare i propri ricercatori.

 

Intangibles

CAPITALE UMANO – Assunzioni e Cessazioni

Personale tecnico-scientifico (*)

Assunzioni

Cessazioni

 

D

EP

D

EP

2006

1 1

0

0

2 2

2007

0

0

2 3

1

2008

1

0

3 4

2 5

Totale

2

0

5

5

1 Vincitrice concorso Unife

2 Cambi ruolo

3 Pensionamenti

4 di cui 2 pensionamenti e 1 passato a RU

5 di cui 1 pensionamento

Personale Docente

Professori Ordinari

Assunzioni

Cessazioni

 

U

D

U

D

2006

1

0

6

1

2007

1

0

4

4

2008

4

0

11

2

Totale

6

0

21

7

Professori Associati

Assunzioni

Cessazioni

 

U

D

U

D

2006

3

5

8

5

2007

1

1

5

1

2008

2

0

10

2

Totale

6

6

23

8

Ricercatori

Assunzioni

Cessazioni

 

U

D

U

D

2006

5

6

4

4

2007

5

6

3

2

2008

22

13

2

6

Totale

32

25

9

12

Assistenti Universitari

Cessazioni

 

U

D

2006

0

1

2007

0

1

2008

0

0

Totale

0

2

(*: Categorie di personale tecnico-scientifico ad elevata professionalità ai sensi dell’art. 55 del CCNL Università 1998/2001)

 

Intangibles


CAPITALE UMANO – Numero di Assegnisti divenuti Ricercatori

2004

2005

2006

2007

2008

DIPARTIMENTO

U

D

U

D

U

D

U

D

U

D

Architettura

 

 

 

 

 

 

1

 

 

 

Biochimica e biologia molecolare

 

 

 

 

1

 

 

 

 

 

Biologia ed evoluzione

 

 

 

1

 

1

 

1

 

 

Chimica

 

 

 

 

 

 

 

2

 

 

Discipline medco-chirurgiche

 

 

 

 

 

 

 

 

1

 

Economia Istituzioni e territorio

2

 

 

1

 

 

 

 

 

 

Fisica

 

 

 

 

 

 

1

 

2

1

Ingegneria

2

 

1

 

 

1

 

1

2

 

Matematica

 

 

 

 

 

 

 

 

 

1

Medicina clinica e sperimentale

 

 

 

1

1

 

 

 

 

 

Medicina specrimentale e diagnodtica

 

 

 

 

 

 

 

 

1

1

Morfologia ed embriologia

 

 

 

 

 

1

 

 

 

 

Risorse naturali

 

 

 

 

 

 

 

 

1

 

Scienze biomediche e terapie avanzate

 

1

 

 

 

 

 

 

2

 

Scienze della terra

1

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Scienze farmaceutiche

 

 

 

 

 

 

 

 

 

1

Scienze giuridiche

1

2

 

 

1

 

1

1

4

2

Scienze umane

1

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Totale complessivo di assegnisti divenuti ricercatori

7

3

1

3

3

3

3

5

13

6

Totale ricercatori

159

106

141

102

132

102

132

104

148

110

% di Assegnisti divenuti Ricercatori dell’Università di Ferrara

4,40

2,83

0,70

2,94

2,27

2,94

2,27

4,80

8,8

5,5

Il Capitale Umano dell’Ateneo è rendicontato in dettaglio nel paragrafo 3.2 del Bilancio sociale.

Il Progetto “Efficienti perché Pubblici”

Il progetto “Efficienti perché Pubblici” (“Ex’P”) è nato nel 2005 nel contesto del complessivo processo che ha portato l’Ateneo alla definizione degli obiettivi strategici per il triennio 2007-2009. Il progetto si è proposto di affiancare ai cambiamenti avviati nella didattica e nella ricerca un processo di riorganizzazione secondo criteri di efficienza della struttura amministrativa. Il cuore dell’iniziativa ha riguardato la gestione delle risorse umane, ma anche le prassi relative alla gestione delle risorse economiche e alla comunicazione. La nuova impostazione è stata supportata, inoltre, da interventi negli ambiti dell’informatica, della logistica e dell’edilizia.

 

Dal lato delle risorse umane, le fasi progettuali si sono articolate lungo tre direttrici:

 

-       Riorganizzazione per processi dell’organizzazione (ottobre 2005 – gennaio 2006);

-       Analisi del clima organizzativo all’interno dell’Ateneo (marzo 2006) e analisi finalizzata alla revisione del sistema di incentivazione economica (giugno – dicembre 2006);

-       Definizione dei profili di competenza come metodologia di gestione e sviluppo delle risorse umane (gennaio – luglio 2007).

 

Nel corso del 2008 si è pertanto conclusa la prima valutazione sperimentale delle competenze dei profili amministrativi che, con il supporto di una partnership con una società informatica esterna, è avvenuta totalmente on-line, e si è avviata la mappatura dei profili tecnici, suddivisi nelle 13 famiglie gestionali di riferimento.

 

Mappatura dei profili tecnici dell’Ateneo

FAMIGLIE PROFILI DI COMPETENZE

DESCRIZIONE AREA COMPETENZA

Tecnico Coordinatore

Coordina altri tecnici all’interno del Centro o del Dipartimento nello svolgimento delle attività.

Tecnico esperto di supporto alla ricerca e/o alla didattica

Gestisce direttamente le attrezzature presenti in un laboratorio oppure realizza attività a supporto della ricerca e /o della didattica che richiedono elevata specializzazione.

Tecnico di supporto alla ricerca e/o alla didattica

Gestisce direttamente le attrezzature presenti in un laboratorio oppure realizza attività a supporto della ricerca e /o della didattica che richiedono  specializzazione.

Addetto di supporto alla ricerca e/o alla didattica

Utilizza e/o approvvigiona materiali e attrezzature di laboratorio oppure realizza attività predefinite a supporto della ricerca e/o della didattica.

Tecnico esperto di gestione apparecchiature complesse

Gestisce direttamente il funzionamento di apparecchiature complesse delle quali conosce i presupposti teorici a supporto di specifici programmi di ricerca.

Tecnico  di gestione apparecchiature complesse

Gestisce  il funzionamento di apparecchiature complesse delle quali conosce i presupposti teorici a supporto di specifici programmi di ricerca.

Addetto gestione apparecchiature complesse

Realizza prove predefinite utilizzando apparecchiature complesse nell’ambito di specifici programmi di ricerca.

Tecnico esperto di supporto alla ricerca/assistenza sanitaria

Svolge attività tecniche ad elevata specializzazione a supporto della ricerca in ambito sanitario e si relaziona direttamente con i pazienti.

Tecnico di supporto alla ricerca/assistenza sanitaria

Svolge attività tecniche specialistiche a supporto della ricerca in ambito sanitario e si relaziona direttamente con i pazienti.

Addetto di supporto alla ricerca/assistenza sanitaria

Utilizza strumentazione tecnico-sanitaria a supporto della ricerca (seguendo programmi o procedure predefinite) e si relaziona direttamente con i pazienti.

Addetto attività di supporto

Svolge attività di varia natura a supporto delle attività tecniche del Dipartimento o della Sezione.

Curatore orto botanico

Coordina altri tecnici all’interno dell’orto botanico presidiando attività tecniche ad elevata specializzazione

Tecnico supporto orto botanico

Svolge attività specialistiche e utilizza le attrezzature presenti nell’orto botanico per  attività a supporto della ricerca e /o della didattica

 

Altro importante esito della mappatura delle competenze è stato la ridefinizione del modello organizzativo dei Dipartimenti, che ha evidenziato la sostanziale assenza di rapporti gerarchici di coordinamento tra il personale tecnico-amministrativo. All’inizio del 2009 si è avviata la fase di valutazione sperimentale per i tecnici dei Dipartimenti basata sul profilo delle competenze.

Sempre sulla base delle analisi effettuate nell’ambito del progetto Ex’P, in particolare nel corso dell’analisi dei meccanismi di politica di incentivazione economica dell’Ateneo, è stato studiato ed approvato al tavolo della contrattazione integrativa, dopo l’avallo della Consulta dei Dipartimenti, un sistema di incentivazione meritocratica del personale tecnico afferente ai Dipartimenti ed ai Centri inquadrato nella categoria D del CCNL.

Sono stati quindi selezionati, quali indicatori di performance, tre comportamenti, ad ognuno dei quali è stato assegnato un peso percentuale specifico:

 

  • esecuzione dei compiti assegnati in modo corretto (senza bisogno di revisioni, modifiche o correzioni);
  • esecuzione dei compiti assegnati nei tempi stabiliti;
  • capacità di adattamento delle proprie abitudini lavorative (orari e modalità operative) in funzione delle esigenze del gruppo di lavoro.

 

La seconda parte della valutazione attiene ai risultati eccellenti, ossia quei risultati che “eccedono” positivamente la normale prestazione professionale. Per poter essere inseriti nella graduatoria del 10 “best performer” è necessario avere almeno una delle voci relative ai risultati valutata positivamente. Per ogni famiglia di tecnici sono stati individuate e pesate, secondo percentuali diverse, le voci di valutazione illustrate nella tabella di seguito illustrata.

 

Parametri di valutazione dei profili tecnici

Famiglie di tecnici

Tecnici esperti di supporto alla ricerca/didattica

Tecnici esperti di supporto alla ricerca/assistenza sanitaria

Tecnici esperti di gestione apparecchiature complesse

Criteri di Valutazione

Pubblicazioni

Tesi

Brevetti/Spin Off

Brevetti/Spin Off o Attività Formativa in CDS

Incremento del 10% delle operazioni rispetto all’anno precedente

 

 

Il Progetto “Efficienti perché Pubblici” è descritto in dettaglio nel paragrafo 11.1 del Bilancio sociale.

La formazione del Personale

 

La formazione e l’aggiornamento delle risorse umane costituiscono attività centrali a supporto della crescita professionale dei dipendenti dell’Ateneo. Oltre all’organizzazione di corsi di formazione di base, trasversali e specialistici, il Servizio Formazione dell’Università svolge attività di monitoraggio della qualità della formazione erogata e di analisi dei fabbisogni formativi del personale tecnico-amministrativo.

Le spese in formazione del personale sono pari nell’anno 2008 a 113.944 euro (il 10,7% in meno rispetto al 2007) e così ripartite: 21.813 euro per il personale interno, 43.282 euro per i docenti esterni, 21.662 euro per spese di missione e 46.857 euro per costi diretti.

 

Formazione del personale – Dati di sintesi

Ore di formazione erogate

Numero di partecipanti

Tipologia di corso

2006

2007

2008

2006

2007

2008

Corsi di aggiornamento

11.335

10.288

10.316

807

615

1.837

Formazione manageriale

1.630

1.480

358

214

138

20

TOTALE

12.965

11.768

10.674

1.021

753

1.950

 

personale2.png

Le attività di formazione del Personale dell’Ateneo sono descritte in dettaglio nel paragrafo 11.3 del Bilancio sociale.

La tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori e degli studenti

L’Ufficio Sicurezza Salute Ambiente dell’Ateneo è la struttura responsabile della gestione degli aspetti relativi a salute, sicurezza e ambiente dell’Università. L’Ufficio è stato costituito nell’autunno 2008 – in sostituzione del precedente Centro Servizi Igiene, Sicurezza e Tutela Ambientale (SISTA) – con il ruolo di struttura centralizzata di coordinamento dell’Ateneo in materia di:

 

-       salute e sicurezza dei lavoratori, ai sensi del D. Lgs. n. 81/2008;

-       ambiente, con riferimento in particolare alla gestione dei rifiuti, al coordinamento e al controllo della movimentazione dei materiali biologici, chimici e radioattivi utilizzati nei laboratori e nei centri di ricerca dell’Ateneo;

-       informazione e formazione in materia di sicurezza e di tutela ambientale.

 

Con riferimento alla sicurezza, l’Ufficio è incaricato di svolgere tutte le attività previste dal D. Lgs. n. 81/2008 (Testo Unico in materia di sicurezza sul lavoro)[1]. Nell’ambito delle attività della struttura sono individuate tutte le figure previste dalla normativa: datore di lavoro delegato, responsabile del servizio di prevenzione e protezione, medico competente, rappresentanti dei lavoratori della sicurezza dei lavoratori.

Con riferimento alla formazione, nell’anno 2008, sono stati organizzati e svolti tre corsi di formazione e aggiornamento del personale universitario finalizzati ad assicurare il rispetto delle normative in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro, per un totale di 93 partecipanti e 308 ore di formazione erogate.

 

Formazione sulla sicurezza – dati di sintesi

 

2006

2007

2008

Numero di corsi

5

3

3

Numero di partecipanti

46

30

93

di cui uomini

21

15

38

di cui donne

25

15

55

Ore di formazione erogate

328

300

308

 

La tabella successiva riepiloga i dati relativi agli infortuni occorsi agli studenti dell’Ateneo nel corso del 2008, confrontati con i dati relativi agli anni precedenti. Il numero di infortuni occorsi agli studenti della Facoltà di Medicina, più alto rispetto alle altre componenti dell’Ateneo, trova due motivazioni fondamentali: il numero relativamente più elevato di studenti e l’utilizzo massivo di presidi medico-chirurgici sui pazienti nell’ambito delle attività di diagnostica e cura invasiva. La didattica clinica prevede infatti il contatto con i pazienti presso le strutture sanitarie di riferimento e le procedure prevenzionistiche corrispondono a quelle destinate al personale medico ed infermieristico.

Numero di infortuni  occorsi agli studenti*

Studenti universitari

2006

2007

2008

Architettura

1

0

1

Ingegneria

0

0

2

Scienze MM.FF.NN.

0

1

1

Giurisprudenza ed Economia

2

2

3

Medicina e Chirurgia

10

5

26

Lettere e Filosofia

2

3

3

Farmacia

0

0

0

Totale studenti universitari

15

11

36

Studenti post lauream

2006

2007

2008

Specializzandi Fac. Medicina

3

4

0

Dottorandi

3

0

1

Master

0

1

0

Totale studenti post lauream

6

5

1

TOTALE COMPLESSIVO

21

16

37

(*Sono indicati solo gli infortuni indicati che superano i 3 giorni di prognosi, per i quali è

Obbligatoria la denuncia all’INAIL)

 

I dati relativi agli infortuni del personale vanno letti rispetto al contesto ed alla complessità delle attività lavorative svolte. Considerando che presso le strutture dell’Ateneo operanti nell’ambito della ricerca e della sperimentazione scientifica le tipologie e le entità di rischio sono assolutamente rilevanti, il dato infortunistico può essere considerato sostanzialmente trascurabile



[1] Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81, Attuazione dell'articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. Il D. Lgs. 81/2008 (“Testo Unico sulla Sicurezza”, pubblicato in G.U. n. 101 del 30 aprile 2008) ha sostituito e abrogato il D. Lgs. 626/1994.