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6.3.1 Il Centro di Ateneo per l’Agricoltura di pianura – Agriunife

ultima modifica 22/02/2010 12:52

Il Centro di Ateneo per l’Agricoltura di pianura – AgriUnife mira a sostenere la promozione agro-industriale nel territorio ferrarese, tramite il trasferimento di know-how nei settori di maggiore interesse per le economie agricole territoriali, la promozione della ricerca applicata e il potenziamento delle tecnologie più idonee al tessuto sociale ed economico.

L’idea di istituire un centro di Ateneo per l’agricoltura di pianura, quale punto di contatto tra la ricerca universitaria e le attività produttive del settore agricolo ferrarese, è nata nel 2005, in ragione della grande rilevanza economica che il settore riveste per il territorio. Il centro, istituito nel 2007, opera all’interno del Parco Scientifico per le Tecnologie Agro-industriali (ParcAgri) e rappresenta il raccordo tra le ricerche agrarie scientifiche di base dell’Università e le attività nel campo dell’agricoltura sperimentale svolte dalla Fondazione Navarra.

Tra gli obiettivi principali della struttura vi sono la proiezione, il coordinamento e la divulgazione delle ricerche agro-alimentari per lo sviluppo dell’agricoltura di pianura. In quest’ottica, nel 2008 il centro è stato soggetto proponente della domanda di finanziamento relativa al progetto AGRI-PORT (II stralcio). In collaborazione con la Provincia di Ferrara, Agriunife ha presentato inoltre diversi progetti di ricerca nell’ambito dei principali bandi di finanziamento a livello regionale, nazionale ed europeo. In particolare, il centro è coinvolto in qualità di partner scientifico nei seguenti progetti, di cui la Provincia di Ferrara è capofila:

 

  • IMaGE – Integrated Management and Sustainable Governance of the marine Environment in the Adriatic Region, interente la gestione integrata delle zone costiere, la qualità delle acque, le mucillagini e l’eutrofizzazione, il cambiamento climatico, la gestione delle risorse naturali, la tutela della biodiversità ed i rischi ambientali connessi al trasporto marittimo ed alle attività portuali;
  • Cooperazione Italia-Slovenia 2007-2013 (INTER-REG), nell’ambito di un rafforzamento di partenariato transfrontaliero nei temi delle energie rinnovabili e della produzione di biocombustibili;
  • EU.WATER – Transnational integrated management of water resources in agriculture for the EUropean WATER emergency control, relativo alla definizione di procedure condivise sulla gestione sistematica e la governance integrata della risorsa acqua.

 

Il centro partecipa, nell’ambito del programma regionale dei Tecnopoli, alla realizzazione di Terra&AcquaTech, il Tecnopolo per il coordinamento e la realizzazione di tutte le progettualità di ricerca che riguardano il tema ‘acqua e agricoltura’.

Dal punto di vista strettamente scientifico, nel 2008 l’attività di ricerca si è concentrata sui progetti presentati nel cosiddetto “I stralcio”, che prevedono:

 

  1. la proiezione, il coordinamento e la divulgazione delle ricerche agro-alimentari per lo sviluppo dell’agricoltura di pianura;
  2. la produzione di biomasse per l'energia;
  3. l’ottimizzazione della fertilizzazione azotata di mais e frumento, in relazione alle caratteristiche dei terreni in provincia di Ferrara e al mantenimento di fasce tampone vegetate;
  4. l’innovazione di produzione e di processo di prodotti locali (in collaborazione con Conserve Italia di Codigoro, sede di ricerca di S. Lazzaro di Savena, Bologna).

 

I primi progetti finanziati riguardano le attività connesse con le tematiche 3 e 4.  Nel 2008 il centro ha inoltre portato a termine il progetto “Acque e territorio”; la sperimentazione è stata condotta con test in campo relativi a differenti valori di fertilizzazione azotata su diverse varietà di mais e frumento nei tipi prevalenti nella Provincia di Ferrara, con successiva verifica e valutazione delle rese agronomiche in funzione della quantità di azoto e del tipo di terreno. I risultati sono stati resi noti in un convegno dal titolo: “La direttiva nitrati: ricerca e applicazione nella provincia di Ferrara” organizzato assieme alla Provincia a marzo 2009.

 

Nel corso dell’anno è stata avviata la sperimentazione inerente l’innovazione di produzione e di processo di prodotti locali: il primo progetto riguarda il miglioramento della filiera del pomodoro coltivato nel ferrarese (qualità nutrizionali ed organolettiche, recupero e valorizzazione dei sottoprodotti). La ricerca riguarda inizialmente la caratterizzazione chimica, nutrizionale e organolettica di tre diverse varietà di pomodoro coltivate nelle diverse tipologie di terreni presenti nella provincia.

 

I prossimi obiettivi del centro prevedono il portare a termine il primo stralcio di attività con l’attivazione del filone di ricerca inerente l’ambito della coltivazione di biomasse, al fine di valutare le potenzialità degli oli vegetali per produrre energia elettrica e termica. La ricerca sarà implementata con l’utilizzo di una microturbina istallata presso la Fondazione Navarra al fine di valutare le fasi di ottimizzazione del sistema tra qualità di produzione agricola, qualità dell'olio prodotto, qualità del combustibile, rendimento energetico, costi di impianto e di manutenzione. I principali benefici auspicati consistono in una maggiore capacità dell’agricoltura ferrarese di dare risposte alle nuove esigenze produttive, in termini di diversificazione dei prodotti e di acquisizione di valori aggiunti ai prodotti tradizionali.