9.2.2 Il Progetto “Centro Studi Ermitage”
Sin dalla fine del 2005, l’Ateneo ha aderito all’iniziativa della Provincia finalizzata alla realizzazione a Ferrara di un centro scientifico e culturale Ermitage Italia, in collaborazione con il Museo Statale Ermitage di San Pietroburgo. Il progetto è stato avviato nel febbraio 2007, attraverso la sottoscrizione, a San Pietroburgo, di un Protocollo di Intesa fra la Provincia di Ferrara, il Comune di Ferrara, la Regione Emilia Romagna e il Museo Ermitage.
La Fondazione Ermitage Italia ha ufficialmente preso vita a Ferrara nell’ottobre 2007, individuando nelle sale del Castello Estense la sede per le iniziative espositive e nel complesso di Villa Giglioli la struttura deputata ai momenti organizzativi e prettamente scientifici. Il 2008 è stato quindi il primo anno di attività, durante il quale la Fondazione ha realizzato la mostra monografica dedicata a Benvenuto Tisi da Garofalo, uno dei principali protagonisti della cultura figurativa ferrarese del Cinquecento, di cui il Museo Statale Ermitage di San Pietroburgo conserva un importante nucleo di opere. Allestita nelle sale del Castello Estense dal 5 aprile al 20 luglio, l’iniziativa ha coinvolto le più importanti istituzioni europee, dalla National Gallery di Londra, alla Gemäldegalerie di Dresda, al Museo del Louvre di Parigi, con l’obiettivo di riunire un cospicuo e quanto più completo corpus di opere dell’artista. L’evento espositivo ha rappresentato un’operazione culturale di grande valenza scientifica, in linea con gli intenti di ricerca e valorizzazione del centro che, per favorire un dibattito critico, ha promosso, in collaborazione con l’Università, una giornata di studio presso la sede di palazzina Giglioli, alla quale sono intervenuti, oltre ai curatori della mostra, anche storici dell’arte dello stesso Ateneo e di altre sedi.
L’attività di ricerca, che fin dall’inizio è stata presentata come fine precipuo della Fondazione, ha già raggiunto importanti risultati scientifici grazie alle prime borse di studio erogate, i cui esiti sono stati presentati dagli studiosi italiani e russi nel corso di due giornate dedicate ad ottobre 2008 e gennaio 2009.
I risultati delle attività di ricerca dei ricercatori italiani hanno riguardato:
- le dinamiche del mercato artistico da e per la Russia dalla metà del Settecento alla caduta della Repubblica;
- la raccolta di dipinti italiana del barone Crozat nelle collezioni della Zarina Caterina II;
- indagini archivistiche su pittori e imprese decorative a Ferrara nel quinto e sesto decennio del Cinquecento, in particolare i Camerini di Ercole d’Este;
- il conte Pietro Antonio Rotari, pittore veronese alla corte russa;
- il pittore italiano Giovan Battista Lampi;
- il tema dei viaggiatori russi, con particolare riferimento al taccuino italiano di Nicolaj L’vov.
I ricercatori russi giunti a Ferrara per approfondire e concludere le proprie ricerche hanno sviluppato invece i seguenti temi:
- uno studio sul tessuto italiano tra XVI e XVIII secolo in rapporto con la Russia;
- indagini riguardo Seljuks nella cultura della Crimea Orientale;
- la collezione europea di avori ed ossa intagliate dal XIII al XIX secolo.
La collaborazione della Fondazione Ermitage e l’Università, in particolare con i Dipartimenti di Scienze Storiche e di Scienze Umane, ha permesso di organizzare, nell’ottobre del 2008, altre due giornate di studio, presso la Sala Agnelli della Biblioteca Ariostea, dal titolo Le tentazioni dell’“ermitage”. Ideali ascetici e invenzioni architettoniche dal Medioevo all’Illuminismo, rivolte ad analizzare la storia del concetto di eremitaggio e a cui hanno partecipato studiosi italiani e stranieri.
Nel 2008 la Fondazione Ermitage Italia ha intrapreso l’opera di revisione del catalogo delle opere d’arte del Seicento conservate all’Ermitage, con l’obiettivo di pubblicare, entro il 2009, il catalogo di questo imponente numero di pitture. L’iniziativa coinvolge ricercatori che, in questo contesto, indagano anche i temi relativi alla storia del collezionismo in ambito italiano ed europeo, partendo dall’analisi delle importanti raccolte e avvalendosi del supporto del Dipartimento di Scienze Storiche, da anni attivamente coinvolto in studi inerenti la storia del collezionismo. Dopo aver organizzato nel 2006 un primo seminario rivolto al collezionismo dei centri minori, nel novembre 2008 ha avuto luogo un convegno dedicato al Collezionismo e mercato negli Stati Estensi e nella Legazione di Ferrara.
